SS Lazio, Lotito: Anderson? Non cediamo alle estorsioni

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«Felipe Anderson? Secondo voi è normale che la proprietà di un essere umano la abbia un fondo? Nei paesi sudamericani esiste questa assurdità che viola i diritti dell’uomo dove questi ragazzi rimangono prigionieri di gente senza scrupoli che li riducono in schiavitù. Quando non sei libero di decidere della tua vita sei in schiavitù». Sono le parole di Claudio Lotito sulla vicenda che sta scaldando l’estate della Lazio.

Sembrava tutto fatto e il giovane brasiliano era pronto a firmare un quinquennale e sbarcare a Roma, ma la Doyen Sport, comproprietaria del cartellino del calciatore, ha ostacolato l’operazione. Il fondo inglese spera di trattenere il giocatore almeno per un’altra stagione e venderlo a un prezzo maggiore e ha richiesto alla Lazio di pagare i quattro milioni stabiliti dalla cessione in tre rate nell’arco di un anno, mentre i capitolini puntano al pagamento triennale. Si continua a trattare con il giocatore, il suo entourage e il Santos che spingono per portare in biancoceleste il brasiliano.

La Lazio continua a guardarsi intorno per non farsi cogliere impreparata e segue Taarabt del Queen’s Park Rangers e Giovani Dos Santos del Mallorca. La telenovela Felipe Anderson non è l’unica operazione del mercato biancoceleste. Tare è al lavoro per regalare a Petkovic un rinforzo sulle fasce laterali difensive. Piace Hysaj dell’Empoli che costa quattro milioni, mentre Antonelli, così come Kucka, potrebbe rientrare nell’operazione che dovrebbe portare Sculli e Matuzalem al Genoa.

Ant. Pietoso