Supercoppa a Roma, Lotito riesce a spuntarla

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Dopo un mese di tira e molla alla fine a spuntarla è stato Claudio Lotito: la finale di Supercoppa Italiana si disputerà a Roma il 18 agosto e alla Lazio saranno garantiti gli stessi introiti promessi dalla Cina.

La decisione del Consiglio di Lega ha mandato su tutte le furie la Juventus che ha annunciato che farà ricorso. Dopo il successo in Coppa Italia il club biancoceleste aveva a più riprese chiesto di disputare la finale a Pechino come previsto dall’accordo firmato con il governo cinese e che sanciva la disputa di tre finali in terra asiatica.

La Juventus si è sempre opposta a ciò essendo impegnata in una tournèe in America. Un mese di discussioni in cui si è parlato di Emirati Arabi, New York e Toronto come possibili città ospitanti, ma che sono via via scemate fino alla decisione presa ieri. Tra le due società sono volati comunicati e frecciate continue che hanno alimentato il clima di tensione intorno alla sfida. Il Consiglio di Lega alla fine ha dato ragione a Lotito e ha deciso che la gara si disputerà il 18 agosto nella capitale, ma in particolare la decisione sugli introiti è quella che farà discutere. Il Consiglio ha deciso che alla Lega di Serie A e alla Lazio sarà garantito un minimo equivalente a quanto avrebbero incassato giocando in Cina, mentre l’eccedenza andrà alla Juve. In poche parole alla Lazio andranno 1,7 milioni di euro, alla Lega saranno garantiti i 400 mila promessi dalla Cina e quello che avanzerà da incasso, pubblicità e diritti tv andrà alla Juventus.

I bianconeri non hanno digerito affatto quanto accaduto e sono pronti a fare ricorso. Sarà la prima volta nella storia che la finale non si giocherà nè sul campo della squadra Campione d’Italia, né in campo neutro, ma addirittura sul campo della squadra vincitrice della Coppa Italia. Una finale che si preannuncia spettacolare visto che i piemontesi hanno appena acquistato Tevez e Llorente, mentre Tare e Lotito sono all’opera per perfezionare la rosa. Dopo le ufficialità di Felipe Anderson e Biglia, che arriveranno entro il week-end, la dirigenza biancoceleste è a caccia di un terzino e di un attaccante.

Inoltre è anche il momento di sfoltire la rosa con Kozak che piace a mezza Serie A. Cavanda e Zarate hanno le valigie pronte e attendono le decisioni della società, il primo, e dell’Arbitrato dopo aver chiesto lo svincolo, il secondo. Matuzalem e Sculli sono vicini al Genoa, mentre è probabile che qualche giovane della Primavera venga mandato a maturare nella Salernitana, altra squadra gestita dal patron Lotito.

Antoniomaria Pietoso