SS Lazio, Felipe Anderson: «Giocare in Europa era il mio sogno»

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Una cena con Tare e Lotito e la firma sul contratto che lo legherà alla Lazio per le prossime cinque stagioni. Questa è stata la prima serata romana di Felipe Anderson.

Il brasiliano ha siglato l’accordo con il club capitolino per i prossimi cinque anni. L’ex calciatore del Santos ha preso confidenza con la città visitando il Colosseo e Formello facendosi fotografare con l’aquila Olympia.

Nel primo pomeriggio il comunicato ufficiale seguito da uno del calciatore: «Giocare in Europa è un sogno che si realizza. Alla Lazio mi hanno accolto alla grande e non vedo l’ora di ripagare la fiducia sul campo». Il calciatore ha svolto altri test fisici nel pomeriggio presso la clinica Isokinetic dove ha scherzato con Mauri e Lulic dimostrando di essersi inserito alla grande.

Felipe Anderson ha poi spiegato ai giornalisti presenti: «Parto per il Brasile questa sera. Come sto? Ne avrò ancora per due settimane, non corro bene in questo momento posso fare una corsetta ma non ancora i cambi di direzione». L’esterno verdeoro raggiungerà il gruppo ad Auronzo dove cercherà di smaltire la distorsione ai legamenti della caviglia per poi mettersi a disposizione di Vladimir Petkovic.

L’allenatore bosniaco in ritiro non potrà contare su Hernanes, in ferie dopo le fatiche della Confederations Cup. Sul numero otto della Selecao è costante il pressing del Psg, ma finora Lotito ha rispedito al mittente ogni offerta. Il club biancoceleste ha blindato il centrocampista a meno di un’offerta irrinunciabile di almeno 30 milioni. I transalpini, così come Manchester City e Chelsea, restano alla finestra pronti ad inserirsi in eventuali cambiamenti dalle parti di Formello. Tuttavia il patron biancoceleste non sembra avere indecisioni e in serata ha tuonato: «Hernanes? Nessuno lo ha messo in vendita e dal Psg non è arrivata nessuna proposta. Se arrivasse un’offerta da 30 milioni? Sono solo chiacchiere da bar. La cosa concreta è che la Lazio non ha messo in vendita giocatori ma ha solo acquistato. Vogliamo creare una squadra competitiva».

Antoniomaria Pietoso