SS Lazio, si parte: nuove maglie e pericolo calcioscommesse

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Una serata speciale quella di martedì a piazza San Silvestro con la Lazio che ha presentato le nuove maglie per la stagione 2013/14. Confermati i colori che saranno celeste, per la prima, e blu scuro e gialla per quelle da trasferta cambia il collo che presenterà una leggera V.

Uno spettacolo che ha visti giochi di luci ed effetti speciali e che hanno scaldato il cuore di tre mila tifosi presenti. Sostenitori che sono stati gelati ieri mattina dalla consegna al club e a Stefano Mauri dei deferimenti relativi alle gare con Lecce e Genoa del 2011. Il procuratore di Cremona ha richiesto l’illecito sportivo per il capitano biancoceleste, mentre alla società capitolina è imputata la responsabilità oggettiva.

Le sentenze, qualora il tribunale dovesse dare ragione alla Procura, potrebbero essere pesanti. Il numero sei laziale rischia fino a 5 anni di squalifica per doppio illecito, mentre il club dai 2 ai 4 punti. Tante le possibilità, per nulla esclusa l’assoluzione o la derubricazione del reato (come accaduto in precedenza con Gianello e il Napoli), e tutto rimandato al 24 luglio quando prenderà il via il processo che dovrebbe essere breve e concludersi prima dell’inizio del campionato. Mauri è sembrato tranquillo quando ieri è volato con i suoi compagni ad Auronzo di Cadore dove la Lazio svolgerà la prima fase del ritiro. All’aeroporto di Fiumicino i tifosi hanno dimostrato tutta la loro vicinanza alla squadra e al suo fantasista accolto da applausi e cori di incitamento.

Petkovic ha arruolato 29 calciatori per le fatiche in Veneto. Assenti i nazionali Hernanes, Candreva, Marchetti e Gonzalez, mentre Biglia e Felipe Anderson raggiungeranno la squadra direttamente in Cadore dopo che avranno risolto gli ultimi problemi burocratici. Intanto proseguono le voci di mercato per l’attacco. Manca una spalla per Klose e il direttore sportivo è al lavoro. Matri e Yilmaz restano i sogni, ma si seguono anche Michu e Finnbogason per regalare l’ultima ciliegina sulla torta ai tifosi biancocelesti e a Vladimir Petkovic.

Antoniomaria Pietoso