AS Roma, da Osvaldo furioso a figliol prodigo

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Con la doppia seduta di oggi, la Roma torna ad allenarsi a Trigoria dopo il ritiro di Brunico, ma mentre i tifosi aspettano che si sblocchi la situazione De Sanctis (che arriverà dopo l’ufficialità di Reina al Napoli) e Gervinho (Sabatini è volato a Londra, sponda Arsenal, per chiudere intorno ai 7 milioni), c’è un altro caso che sollecita la discussione tra tifosi e addetti ai lavori: quello di Osvaldo, che da “furioso” è diventato “figliol prodigo”.

L’italoargentino era infatti fino a qualche tempo fa nella lista dei sicuri partenti: troppo logoro il suo rapporto con tifoseria, società e parte dello staff tecnico. Dai pugni sull’automobile, allo screzio con Andreazzoli consumatosi al termine della finale di Coppa Italia, fino alla Confederations Cup persa per «non aver partecipato alla premiazione dopo Roma-Lazo», il pre-campionato di Osvaldo era iniziato da separato in casa. La presentazione in ritardo a Trigoria (concordata con Sabatini) e gli screzi con i tifosi a Brunico avevano fatto il resto, relegando il n. 9 giallorosso a una zavorra di cui liberarsi.

Ma proprio quando tutto sembrava ormai perso, quel rigore cedutogli da Totti e trasformato nel test con il Bursaspor ha riaperto uno spiraglio. Il fatto che lo stesso capitano si sia esposto nei confronti del compagno di squadra, che qualche mese fa a Genova lo aveva “scippato” di un penalty poi sbagliato, ha infatti provocato la marcia indietro di più di qualche tifoso, commosso dai ringraziamenti dello stesso Osvaldo, ritwittati da Florenzi.

Parole confortanti sono arrivate anche dal tecnico Garcia. Una vera e propria riabilitazione mediatica, che cozza però con le esigenze finanziarie del club. Anche se l’italoargentino ha finora rifiutato tutte le destinazioni (il Southampton in particolare), Sabatini è sempre convinto di poter ricavare quei 20 milioni, che permetterebbero di proseguire con il mercato in entrata.

L’endorsement del capitano però, unito all’amore rinato dei tifosi potrebbero mettere in difficoltà la società, costretta a scegliere tra un attaccante irrequieto ma che ha collezionato 27 gol negli ultimi due anni e la possibilità di chiudere il mercato in attivo.

Vincenzo Nastasi