SS Lazio, Cavanda: «Il rinnovo? La scelta migliore»

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«Rinnovo? Ho fatto la scelta giusta insieme al mio procuratore, ci abbiamo pensato un po’ ma sono contento. Devo ritrovare le sensazioni giuste e dare il meglio di me stesso per essere d’aiuto alla squadra. Adesso sono a disposizione del mister, rendo meglio nel 3-5-2, ma sono aperto a tutti i moduli». Sono le parole a caldo di Luis Pedro Cavanda dopo aver firmato il rinnovo che lo legherà alla Lazio fino al 2018.

Il terzino belga di origine angolana ha scelto di proseguire la sua avventura in biancoceleste. Dopo un anno di riflessione con sette mesi trascorsi ai margini della squadra è arrivato il disgelo e la tanto bramata sigla sull’accordo con il club. Determinante è stata la mediazione tra calciatore e società da parte di Petkovic che ha puntato forte sul laterale e gli ha fatto sentire la sua considerazione.

Il giocatore sarà un’alternativa importantissima sull’out di destra visti i continui infortuni di Konko e Pereirinha, facendo poi risparmiare la società i soldi che sarebbero serviti per l’acquisto di Hysaj, giovane con nessuna esperienza di Serie A. Cavanda ha 22 anni con una discreta competenza e soprattutto è ben inserito nell’ambiente e potrebbe rivelarsi un grande acquisto per la prossima stagione.

Vicinissimo al rinnovo anche Sergio Floccari che in conferenza stampa ha detto: «In questo momento la Lazio è impegnata in tante operazioni, ma per il prolungamento non dovrebbero esserci problemi. Ho deciso di non andare via e sono ancora convinto della mia scelta».

Intanto oggi prenderà via il processo per il filone di Cremona del calcioscommesse che vede tra gli indagati anche Mauri e la Lazio. Il capitano biancoceleste è indagato per doppio illecito sportivo e, qualora venisse confermata la tesi accusatoria, rischia una condanna pesante. Il giocatore ha comunicato sul suo sito ufficiale che resterà con la squadra affidando la sua difesa interamente ai suoi avvocati e concludendo: «Ho fiducia nella giustizia italiana».

Antoniomaria Pietoso
(da Auronzo di Cadore)