Candreva, Hernanes e Cana avvertono la Juve: «Vogliamo vincere»

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La Lazio della stagione 2013/2014 va via via formandosi e ieri ha riabbracciato due dei suoi campioni più rappresentativi: Antonio Candreva e Anderson Hernanes. I due sono tornati al lavoro dopo le fatiche della Confederations Cup e le meritate vacanze sostenendo le visite mediche di rito. Entrambi sono apparsi già concentrati sulla stagione che verrà e hanno avvisato la Juventus, avversaria nella finale di Supercoppa Italiana del 18 agosto.

«La stagione inizia con grandi emozioni. Conosciamo abbastanza la Juve. Lo scorso anno la Supercoppa col Napoli è stata combattuta e con tanti gol. Spero sia ancora così noi contiamo di arrivare al top a questo appuntamento» ha dichiarato il brasiliano. Più diretto l’esterno azzurro che ha messo in guardia i bianconeri: «Sarà una partita difficile, una gara secca, una vera e propria finale. La Juventus è una squadra molto forte, ma noi daremo tutto per vincere, anche noi siamo convinti di essere forti».

I due inizieranno da oggi un lavoro personalizzato per recuperare la condizione rispetto ai compagni di squadra che hanno faticato due settimane tra le colline del Veneto e farsi trovare pronti per la gara dell’Olimpico. Un match che, con tutta probabilità, vedrà come protagonista anche Hernanes che le voci di mercato volevano in partenza, ma che appare destinato a restare nella capitale: «Ho un contratto fino al 2015 e sto bene alla Lazio. Il mercato è aperto fino al 2 settembre, ma le voci sul Psg sono soltanto chiacchiere».

Bisognerà ancora aspettare, invece, Alvaro Gonzalez. L’uruguaiano ha perso il volo che lo avrebbe riportato a Roma e atterrerà a Fiumicino lunedì. Oltre ai due nazionali anche Lorik Cana ha parlato della finalissima contro la Juventus avvisando i campioni d’Italia in carica: «L’abbiamo già dimostrato in passato nella gara secca possiamo vincere con chiunque,  anche contro la Juventus. Noi dobbiamo giocare al massimo, nel nostro stadio e sperare che loro non siano al 100%. Sono favoriti, ma noi non abbiamo paura».

Antoniomaria Pietoso