Violenza negli stadi, De Rossi: “Siamo indietro di 10 anni”

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Nella conferenza stampa prima di Italia-Argentina, Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale azzurra, ha commentato l'appello rivolto ieri da Papa Francesco al mondo del calcio: meno violenza negli stadi. De Rossi ha detto che è ''un tema su cui sono intervenuti in tanti: Papi, ministri, dirigenti. Ma siamo ancora al punto che per una partita amichevole volano schiaffi. E' il nostro modo di vivere il calcio, tanto amore e passione ma l'altra faccia della medaglia è l'eccesso'' ha spiegato il centrocampista azzurro. A proposito delle misure da adottare, De Rossi ha precisato che ''siamo indietro di 10 anni, forse anche 20. L'Inghilterra, la Germania, la Spagna sono più avanti di noi''.

''Basta guardare agli stadi, ha aggiunto De Rossi, ai terreni di gioco, alle partite in notturna d'inverno''. Intanto, Diego Armando Maradona ha fatto sapere che ''se mi trovavo a Roma avrei giocato anch'io''. L'ex Pibe de Oro ha detto che ''si tratta della vera partita del cuore e di tutti. Sono certo che sarà una bella festa del calcio mondiale'' ha aggiunto.

''Anche a tanti chilometri di distanza sono in campo con tutto il mio cuore per i veri valori della Chiesa, dell'umanità e dello sport'' ha concluso Maradona, campione del Napoli con cui ha vinto due scudetti ('87 e '90) e della Nazionale argentina, con cui ha vinto il Mondiale in Messico nel 1986 e ha raggiunto la finale nell'edizione successiva di Italia '90. (asca)