Da Lima a Gascoigne: alcol, ansia e depressione nemici dei calciatori

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Calcio, depressione ansia alcol tra i nemici dei giocatori, da gascoigne a lima (tedeschi)

Un’indagine della Fifpro afferma che circa il 26% dei calciatori professionisti soffre di depressione, con picchi che sfiorano il 40% tra gli ex giocatori. A chi pensava che nel mondo del pallone successo e soldi rendessero felici si sbaglia di grosso. L’ansia è dietro l’angolo per tutti, e di certo anche le notizie di cronaca sottolineano che anche i personaggi famosi hanno a che fare con problemi di solitudine e non solo.

I DATI – Lo studio è stato presentato dal sindacato mondiale dei calciatori e parla di un 19% del campione preso in esame (180 giocatori in attività, il 60% gioca in campionati di alto livello) che ha problemi di alcol, un 3% di mancanza di autostima e il 5% segni di esaurimento, il 10% in forma grave. E purtroppo i casi nel corso degli anni sono stati tanti e basta citarne solo alcuni Adriano, Ronaldo, Buffon e Pessotto.

IL DUBBIO – Ma alcuni specialisti mettono in discussione l’attendibilità dello studio, perchè chi è depresso spesso resta a casa e non va nemmeno ad allenarsi. Infatti il prof. Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all’Università di Pescara, dice che «si può parlare più di forme di ansia da prestazione». Insomma lo sport non porta a forme gravi di depressione, però i giocatori vivono in un ambiente competitivo e sono sottoposti a pressioni continue. Quindi spesso ci sarebbe un abuso della parola depressione.

I CASI DEGLI EX – Ma forse il problema riguarda più gli ex giocatori: 121 quelli coinvolti nel sondaggio, con un 39% che ha detto di aver avuto casi di depressione o ansia, il 42% ha ammesso comportamenti alimentari sbagliati, il 32% problemi con l’alcol, il 5% di autostima, il 15% segni di esaurimento, il 18% in forma grave. Il periodo critico spesso è quello che coincide con il termine della carriera e il momento in cui il calciatore si deve “inventare” un futuro, deve ridisegnare la sua vita se non ha già un altro incarico.

Un articolo di Repubblica del 2003 ci ricorda i livelli del sangue di Francisco Lima, all’epoca giocatore della Roma, protagonista «di una carambola al volante della sua Mercedes in viale Marconi» e finito «nei guai perchè il suo tasso alcolico è risultato superiore a quello consentito dalla legge». Certo una serata in cui si beve più del solito può capitare a tutti ma lo stesso articolo citava «l’ennesimo colpo di testa del giocatore». Anche Paul Gascoigne, ex campione inglese e giocatore della Lazio, ha intrapreso una lunga battaglia per uscire dal tunnel dell’alcol. Casi isolati, a volte vite distrutte, ma la speranza è che per tutti ci sia la possibilità prima o poi di ritrovare il sorriso.

(Foto Tedeschi)

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