Tommasi contro Tavecchio e a favore di Andrea Abodi per le prossime elezioni federali

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Damiano Tommasi

Recentemente il Presidente Aic (Associazione Italiana Calciatori) Tommasi ha rilasciato all’Ansa un’intervista sulle prossime elezioni federali. «Solo con Andrea Abodi il calcio può svoltare» esordisce Damiano, che nella corsa alla presidenza alla Federcalcio, si schiera con il numero uno uscente della Lega di Serie B. Per il noto calciatore della Roma e della Nazionale che oggi guida l’Aic, Abodi può rappresentare «un cambio di marcia in Federazione» anche perché tutti i calciatori «ci indicano di appoggiare Abodi», convinti che «in molte scelte la Figc non ci è stata vicina e l’approccio di Abodi ci sembra più a misura di calciatore». Una posizione opposta a quella di Renzo Ulivieri, Presidente dell’Associazione Allenatori, sul quale Damiano non lesina le critiche: «Renzo Ulivieri – afferma – è stato una enorme delusione a livello personale. Conosco la sua posizione e mi stupisce considerando il suo passato e le sue posizioni politiche (di sinistra ndr)». Ma nonostante le passate battaglie condivise, prosegue «questo suo cambio di posizione mi crea stupore e forse mi sfugge qualcosa. Forse mi sono perso qualche cosa. Certo è insolita la sua posizione e come è maturata». Un atteggiamento, quello di Uliveri ben distante da «quando si incatenò contro Tavecchio e ora invece è cambiato tutto, la sua scelta ripeto mi stupisce e non è coerente con il suo passato». In particolare Tommasi punta il dito contro le proposte di ulteriori tagli al numero dei club: «Ci stupisce che nel programma di Tavecchio si parli della riduzione dell’area professionistica a prescindere, come accaduto per la riduzione a 60 squadre nella Lega Pro. Non capisco come si possa fare un discorso simile. Si parla dei Centri federali quando sono previsti solo quattro giorni di lavoro al mese per gli allenatori». Con il risultato che «a furia di parlare di numeri si ricordano solo i nomi dei revisori e non quelli dei campioni del mondo». Per queste e altre ragioni la posizione dei calciatori «rappresenta una scelta coerente di chi cerca una diversità di approccio e ed è la logica conseguenza del nostro percorso in Federazione». Senza considerare che «la posizione sul Calcio Femminile di Tavecchio non ci convince, ad oggi il fondo tanto sbandierato non è ancora partito, non c’è stato nessun passaggio di denaro. Ci vuole un cambio di marcia in Federazione». E sulla sfida tra Tavecchio e Abodi conclude convintamente: «I numeri ci sono, si vedrà il verdetto dell’urna».
gl