As Roma, la beffa del pareggio all’ultimo minuto

0
73

Una gara dominata non basta alla Roma per dimenticare il mezzo stop di Torino. Contro il Sassuolo è ancora 1-1, con la beffa del gol subito all’ultimo minuto di recupero, che ha gelato i 45 mila tifosi accorsi all’Olimpico.

Tutto inizia nel migliore dei modi per i giallorossi. La convocazione in extremis di Gervinho consente infatti a Garcia di schierare il tridente composto da Ljajic, Florenzi e Borriello, ricomponendo così il centrocampo titolare con De Rossi, Strootman e Pjanic.

In difesa tutto confermato, con Maicon, Castan. Burdisso e Balzaretti a protezione di De Sanctis.

Il Sassuolo, che arriva all’Olimpico con classico 3-5-2, non tradisce le attese e gioca a viso aperto, spaventando in un paio di occasioni l’attento De Sanctis. Gli spazi lasciati però puniscono presto la squadra neroverde.

Al 18’ infatti la Roma è già in vantaggio con un autogol di Longhi, che appoggia maldestramente nella propria porta un’ottima respinta di Pegolo su tiro di Florenzi.

Ciò che la fortuna dà, però, subito toglie. Passano poco più di dieci minuti e la Roma perde l’ennesimo attaccante per infortunio. Stavolta è Borriello a lasciare il campo con la caviglia dolorante e al suo posto entra Bradley, con Garcia che sposta ancora nel tridente offensivo Miralem Pjanic.

Il vantaggio giallorosso non spegne l’animo del Sassuolo che continua a giocare, ma la Roma tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo prende possesso dell’intero terreno di gioco facendo sua la partita. Ljajic è il più ispirato (e sfortunato) nella ripresa.

Protagonista di una sfida personale col portiere neroverde Pegolo, che in ben quattro occasioni gli nega il gol.

E alla fine, a trenta secondi dal termine, quando tutto ormai sembrava andare verso la giusta direzione, ecco la doccia fredda: azione confusa al centro dell’area di rigore della Roma su corner del Sassuolo.

Dalla mischia emerge Berardi, che di rabbia scaraventa in rete da pochi passi la rete dell’insperato pareggio.