Roma-Sampdoria, la formazione e i retroscena dell’esordio di Totti

Rudi Garcia sceglie il turnover. Il capitano ricorda il suo debutto da titolare con la squadra di Carlo Mazzone

0
358
As Roma, la formazione di Garcia per la sfida di Coppa Italia con la Sampdoria e i ricordi dell'esordio di Totti ai tempi di Mazzone (Tedeschi)

La Roma di Rudi Garcia prova a dimenticare lo scivolone di Torino, anche se il fantasma Juventus in realtà continuerà ad aleggiare sui giallorossi, specialmente in caso di passaggio del turno.

Ai quarti di Coppa Italia, infatti, la Roma se dovesse superare oggi la Samp incontrerebbe proprio i bianconeri, ma questa volta allo stadio Olimpico. Una rivincita della partita di campionato persa pochi giorni fa.

Ma Rudi Garcia è uno che pensa a una partita alla volta, pronto a lasciarsi subito alle spalle quella giocata e deciso a proiettarsi testa e corpo a quella successiva. Per gli ottavi di finale il tecnico francese ha deciso un piccolo turnover soprattutto in porta è certa la partenza di Skorupski, in difesa Torosidis, Burdisso, Castan, Jedvaj (meno probabile la presenza di Benatia e Dodò), e poi titolari Florenzi, De Rossi, Strootman, Destro e Ljajic, mentre Ricci sembrerebbe favorito rispetto a Bradley per il centrocampo.

Roma-Sampdoria non è una partita come le altre nel cuore di Totti, perchè nel ’93 e sempre in Coppa Italia all’Olimpico, il capitano giallorosso debuttò dal primo minuto. All’epoca la Roma era guidata da Carlo Mazzone, che tra infortuni e squalifiche si ritrovò senza attaccanti.

Out Balbo, Caniggia, Rizzitelli e Muzzi, Mazzone decise di puntare su quel giovane 17enne. «Giocare dall’inizio – spiega Totti sul sito della Roma – era il mio sogno da bambino e non vedevo l’ora di realizzarlo. Ho in mente soprattutto l’emozione che provai nelle ore precedenti alla partita. Avevo sensazioni positive ed ero contento. Non ero spaventato, anzi».

Un Totti entusiasta e pronto a fare la sua entrata ufficiale da perfetto sconosciuto. Tanto sconosciuto che La Stampa sbagliò il suo nome di battesimo chiamandolo Alessandro.
«Il mister – dice Totti – mi mise in campo e mi incoraggiò. Mi consigliò di stare calmo e giocare come sapevo. Inoltre, mi disse di non strafare e giocare semplice. Poi quando mi sostituì mi fece i complimenti, anche perché mi procurai la punizione da cui scaturì il gol di Cappioli».

(Foto Tedeschi)

RICEVI TUTTE LE NOTIZIE SULLA AS ROMA DIRETTAMENTE NELLA TUA EMAIL

[wpmlsubscribe list=”15″]

È SUCCESSO OGGI...

La polizia locale sgombera gli argini del Tevere

Nell’ambito del programma di prevenzione e salvaguardia delle sponde del fiume  Tevere da fenomeni di degrado, disposto dal Comando Generale del Corpo, personale del PICS ( pronto intervento centro storico), unitamente a personale del reparto...

Atac, ci vuole il commissario: concordato rischioso

Atac, altra strada possibile. Il concordato in bianco per Atac é la strada scelta dall'Amministrazione 5 stelle senza dare modo all'aula di confrontarsi su possibili alternative. La procedura é rischiosa e dal finale incerto;...

Banca della terra, così si valorizzano 5mila terreni agricoli

La Giunta regionale del Lazio ha approvato l'elenco dei beni agricoli che rientrano nella Banca della terra. Si tratta di 5.000 terreni agricoli, o a vocazione agricola, nella disponibilita' della Regione Lazio non utilizzati...

Ricercata in campo internazionale, “Lady Theft” catturata a Roma dai carabinieri

I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato tre donne, di 31, 34 e 15 anni, tutte nomadi di origini slave, soprese subito dopo aver rubato un portafoglio ad un turista...

I profumi del bosco nel piatto, a Canterano è tempo di Sagra del tartufo

Sulle bruschette, sulla pasta fatta in casa e sulle uova. A Canterano è tempo di sapori e di profumi inconfondibili, quelli del tartufo nero pregiato e del tartufo scorzone che esalteranno le ricette proposte...