As Roma, la provocazione: Antonio Conte stuzzica Rudi Garcia

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As Roma contro la Juventus, Antonio Conte provoca Rudi Garcia, sfida scudetto con battute (tedeschi)

I “gufi” della Roma non hanno avuto l’effetto desiderato da Rudi Garcia. La Juventus ha battuto l’Udinese, nonostante il turn-over, nonostante le fatiche di Coppa, nonostante contro i bianconeri tutti giochino la partita della vita, come aveva detto in conferenza stampa proprio Conte. Il tecnico della Roma scherzando, ma non troppo, aveva detto di voler mettere pressione alla Juventus e di provare a conquistare la vetta della classifica fino a che la matematica non condanna, sperando però nell’aiuto delle altre squadre.

SCUDETTO IN BALLO – Antonio Conte e Rudi Garcia si stuzzicano a distanza. Da una parte il ct giallorosso che spera di rosicchiare in questa ultima parte di campionato punti importanti, ma ad oggi sono sempre 8 le lunghezze che separano le due squadre a cinque giornate dal termine. «Scudetto vinto? Non ancora – risponde Conte – anche se qualcuno lo considerava già in passato un discorso chiuso, e invece ad oggi è ancora aperto, e c’è la possibilità di un testa a testa finale. L’ho detto e ridetto, e il tempo è galantuomo e mi ha dato ragione».

Conte sottolina «l’ottimo cammino in Europa League» dei bianconeri e vede la Roma come «un’antagonista forte, ma non c’è niente di nuovo l’ho sempre sostenuto, si lotterà fino all’ultimo per vincere lo titolo».

STRESS – Il tecnico della Juventus aggiunge che questa «è un’annata molto stressante dal punto di vista psico-fisico, ma il momento è esaltante anche per noi visto che siamo in corsa su entrambi i fronti».

E spera di trovare in questo la forza per chiudere al meglio la stagione. La Roma non ha nulla da perdere, è ormai quasi certa del secondo posto, prova a lottare per il primo ma senza particolari tensioni, di sicuro ha già un piede in Champions, e di stress proprio non sembra soffrire.

LA DOMANDA PICCANTE – A Conte qualcuno ha chiesto un parere sulla dichiarazione di Garcia sul caso Destro ovvero «siamo solo contro tutti», e il ct bianconero ha risposto: «Sono cose sue. Io so cosa rappresenta la Juve in Italia, non c’è bisogno che lo dica ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro, per cui siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi sistematico, sarà sempre così finchè la Juventus vince, sarà sempre sola contro tutti. Prima era diventata più simpatica, ora abbiamo ripreso le vecchie posizioni, siamo contenti di questo».

Sulla questione arbitri e favoritismi alla Juve in contrapposizione alla situazione della Roma (è stata stilata anche una classifica senza favori/torti arbitrali e sarebbe ben diversa da quella della serie A) non ha risposto. Ha invece sottolineato che chiunque «affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione».

 

(Foto Tedeschi)

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