Calcio a 5, una stagione tutta da vivere. Parola di Roberto Matranga

Al via i campionati di serie A, A2, serie B e C1. L'ex allenatore di Lazio, Brillante Roma e Fiumicino ci presenta l'annata di futsal tra favorite, sorprese e ambizioni personali

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Tutti ai nastri di partenza, la stagione del calcio a 5 è pronta a spiegare le vele e a prendere il largo. Sabato 13 settembre comincia il campionato di C1, poi a fine settembre partiranno serie A e A2, mentre nel primo weekend di ottobre al via anche la serie B. Una stagione tutta da vivere come ce la presenta Roberto Matranga, che dal 2005 ad oggi è stato l’allenatore di Nepi, Colleferro, Brillante Roma, Fiumicino e Lazio e per un periodo tecnico in seconda della Nazionale Italiana. Un passato da grande giocatore vestendo le maglie di Ladispoli, Lazio, Genzano e Roma Lamaro e quella azzurra partecipando a due edizioni del Fifa Futsal World Championship. In bacheca vanta tre scudetti, due coppe Italia, una Supercoppa italiana, un titolo di capocannoniere con 52 gol nella stagione ‘96-‘97 e uno come miglior giocatore nel ’92 al torneo Internazionale di Mosca insieme a Eremenko. Insomma uno cresciuto a pane e calcio a 5.

Nel giro di poche settimane ripartiranno tutti i campionati di calcio a 5. Chi vede come squadre favorite in serie A e cosa pensa di questa nuova Lazio? Per la nostra regione ci saranno anche Latina e Rieti…
«Per la vittoria del titolo le più accreditate secondo me sono Asti e Acqua & Sapone, con le solite note Luparense, Lazio, Rieti, Pescara e Kaos subito dietro che potrebbero insidiare non poco le formazioni di Polido e Bellarte. La Lazio ha fatto degli acquisti molto importanti sia per capacità tecniche che per esperienza, e con le conferme dei giovani più importanti che c’erano lo scorso anno credo possa competere per i tre traguardi stagionali. Lo stesso discorso e forse con maggiori chanche credo si possa fare per il Rieti, che dopo l’ottimo campionato passato sarà gia rodato per le partite importanti delle fasi finali di scudetto e coppe. Infine per il Latina penso sia fondamentale l’approccio iniziale del campionato, ma c’è anche l’entusiasmo del pubblico che da sempre accompagna questa realtà che potrebbe dare la giusta carica per disputare una grande annata. Inoltre anche i giocatori che compongono la rosa sono di valore assoluto».

Carlisport Cogianco Ariccia, Futsal Isola, Roma Torrino nel girone B di serie A2 dove possono arrivare? 
«Credo sia scontato dire che la Carlisport Cogianco Ariccia sia la super favorita per la vittoria, parliamo di una squadra che poteva disputare tranquillamente il campionato di serie A. La formazione del ds Ciccio Angelini (Futsal Isola, ndr) anche se neo promossa ha in rosa dei giocatori che hanno fatto categorie superiori e quindi potrebbe disputare un campionato di vertice. Per ciò che riguarda la Roma Torrino credo che il progetto giovani, che sta portando brillantemente avanti da qualche anno, possa dare a breve delle soddisfazioni».

Con che ambizioni partono Ardenza Ciampino, Prato Rinaldo e Olimpus Olgiata nel girone D di serie B?
«Il girone composto quest’anno sembra essere molto competitivo perlomeno in partenza. Penso che tutte e tre abbiano le potenzialità per dire la loro sia in campionato che in coppa, con delle possibilità maggiori per l’Olimpus di Ranieri. Comunque faccio un grande in bocca al lupo al mio amico Armandino Pozzi alla guida del Ciampino».

Cresce di interesse la serie C1 laziale, se potesse scegliere una panchina accetterebbe un’avventura in questa categoria?
«Certamente, non ho mai fatto particolari distinzioni di categoria. Finchè avrò la voglia e la passione che dà sempre nutro per questa disciplina non sarà un problema stare su una panchina di serie A o su una di serie C. Anzi, il campionato di C1 è diventato molto combattuto e competitivo, ingredienti che sono di continuo stimolo per un allenatore».

Fra pochi giorni riparte l’attività degli azzurri. Si aspettava una vittoria agli Europei della Nazionale italiana di Menichelli e secondo lei qual è il segreto che sta dietro questo successo?
«Sinceramente non avrei mai pensato a una vittoria finale nel campionato Europeo, ma ero sicuro che avrebbero disputato una grande competizione. Nell’ambiente azzurro si respira un’aria diversa da quella dei club. Sono stato con loro sei mesi come vice allenatore e c’è una professionalità molto evidenziata, che ti coinvolge interamente per tutta la durata delle competizioni e dei raduni. Il merito oltre che dello staff dirigenziale, sempre impeccabile nelle attività di sua competenza, è di mister Menichelli, che ha un modo di gestione perfetto nei confronti dei giocatori, che in cambio danno sempre qualcosa in più del dovuto come dimostrato a febbraio ad Anversa (Europei 2014, ndr)».

 

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