Rugby, Unione Capitolina: il gruppo c’è, si lavora sul “gioco”

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Unione Capitolina, Cococcetta traccia il primo bilancio

A non molti turni dal termine del girone di andata l’Unione Capitolina è ancora un cantiere aperto. La squadra blu-amaranto, penultima nel campionato Eccellenza con 4 punti, è alle prese con il difficile adattamento a una categoria superiore, più intensa e impegnativa rispetto allo scorso anno.

E il coach Andrea Cococcetta ha tracciato il suo bilancio, approfittando della sosta stagionale che si esaurirà il 30 novembre. «Finora il nostro è stato un torneo in chiaroscuro – afferma – perchè stiamo scottando il cambio di livello e il fatto di affrontare squadre più attrezzate di noi. Abbiamo dei limiti fisico/tecnici e, come già detto più volte, paghiamo un po’ di inesperienza».

Guai a parlare di individualismi, piuttosto si punta su un collettivo unito e promettente, che finora non ha tuttavia convinto il tecnico a livello di prestazioni. «Contro Reggio Emilia la squadra ha fatto bene – prosegue il coach – per il resto si è trattato quasi sempre di prestazioni poco buone, su tutte quella contro la Lazio. Lì è stata un’occasione mancata da parte nostra di migliorare anche la classifica».

Non è tutto da buttare però, anzi. Nelle ultime gare la Capitolina è cresciuta molto, dimostrando di poter far bene nel campionato Eccellenza, continuando a lavorare sodo: «La nostra tenuta della partita è sicuramente migliorata, mentre dobbiamo curare di più la creazione del gioco e l’aspetto mentale di ogni match. Sarà poi importante approfittare ogni volta degli errori degli avversari e farne tesoro».

E soprattutto per l’allenatore romano il futuro della Capitolina è nel suo vivaio: «Abbiamo dei buoni giocatori in organico, anche se molto giovani, e la rosa potrebbe essere arricchita in futuro da nuovi ragazzi del settore giovanile. A parte ciò, la squadra è questa e non si farà mercato».

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