Rugby, il pagellino delle romane

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Rugby, campionato Eccellenza, voti per le Fiamme Oro Roma, Lazio e Unione Capitolina

Nove giornate di campionato e un Trofeo d’Eccellenza che ha delineato le finaliste. È questo il momento giusto per le tre società romane che militano nella massima serie del campionato italiano di rugby di stilare i primi bilanci.

Promosse a pieni voti le Fiamme Oro Roma in assoluto la migliore delle tre formazioni capitoline. Con il decimo turno di campionato ormai alle porte (si gioca nel weekend con la squadra di Presutti ospite del Calvisano secondo in classifica), i cremisi sono convinti che ora devono fare il grande passo per confermare quanto di buono raccolto fino a questo momento.

Ventuno punti in classifica frutto di cinque vittorie (4 le sconfitte) e un settimo posto a ridosso di Padova e Prato (23), Mogliano (25) e Viadana (27). Il podio è possibile, bisogna crederci e soprattutto vincere gli scontri diretti.

La ciliegina sulla torta è la qualificazione alla finale del Trofeo Eccellenza, in un girone tutto romano in cui le Fiamme hanno ottenuto 16 punti e tre vittorie su quattro gare, relegando la Lazio al secondo posto (14 punti e tre vittorie), ultima piazza a zero punti per l’Unione Capitolina.

Le Fiamme Oro sfideranno in finale la corazzata del Rovigo, prima nell’altro girone. La finale è in programma sabato 8 febbraio.

Può sicuramente fare qualcosa di più la Lazio, che in nona posizione si ritrova con due squadre alle spalle, sette punti in classifica in otto gare, una sola vittoria e 7 sconfitte da cui qualche punto è arrivato. La salvezza tranquilla è sicuramente il primo obiettivo, ma la squadra di De Angelis e Mazzi può puntare a qualcosa di più. A cominciare dal match contro il fanalino di coda Reggio, in programma questo weekend.

Guardando la classifica e i punti, chi se la passa peggio è l’Unione Capitolina di Cococcetta, che è penultima con 5 punti (dietro c’è solo il Reggio), una sola vittoria in nove gare e paga a caro prezzo l’inesperienza e una squadra di giovani. Al club va il merito di provare a fare un campionato con tanti ragazzi del proprio vivaio, e si sa che inevitabilmente rispetto alle altre società qualcosa si perde. Ora un turno di riposo, ma da febbraio l’imperativo oltre a crescere è quello di fare punti.

(Foto Tedeschi)

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