Roma, stadio Tre Fontane: una rinascita tra sport e solidarietà

La struttura dell’Eur ospiterà il 16 e 17 giugno la 16ma edizione del “Roma Seven”, tra i primi dieci tornei di rugby a 7 più prestigiosi al mondo. Numerose anche le iniziative benefiche

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A pochi mesi dalla sua rinascita, lo Stadio Tre Fontane dell’Eur si conferma location ideale per i grandi appuntamenti sportivi. Tornato a nuova vita grazie al progetto di riqualificazione avviato nel 2015 dalla concessionaria ATI guidata da Ugo Pambianchi, l’impianto capitolino costruito nel 1960 per i diciassettesimi giochi olimpici di Roma si prepara ad ospitare il 16 e il 17 giugno la sedicesima edizione del Roma Seven, tra le prime dieci competizioni di rugby a 7 più prestigiose al mondo.

La palla ovale sarà dunque protagonista sul campo polivalente dello stadio inaugurato nel novembre dello scorso anno con la gara di Youth League tra la Roma Primavera e il Cork City, quando il pubblico delle grandi occasioni celebrò la rinascita di un impianto storico per lo sport capitolino.

Ma il Tre Fontane si conferma in prima linea anche sul fronte della solidarietà: domenica 18 giugno alle 17 andrà in scena Champions With Refugees, partita di calcio amichevole tra la Liberi Nantes, squadra di richiedenti asilo e rifugiati e una squadra formata dalle stelle del calcio e dello spettacolo. Un evento di grande importanza e solidarietà, che vedrà la presenza di tanti ex calciatori professionisti tra cui Damiano Tommasi, Giuseppe Giannini, Giuliano Giannichedda, Paolo Negro, Dario Marcolin e personaggi dello spettacolo come Francesco Pannofino e Alessandro Gasmann, con quest’ultimo che da ambasciatore Unicef darà il calcio d’inizio del match.

Venerdì 30 giugno tutti di nuovo in campo, questa volta per Amatrice. Lo stadio Tre Fontane ospiterà un triangolare di beneficenza a cui prenderanno parte la Nazionale Social Stars, la Nazionale Attori e la Rappresentativa Terremotati allenata dal Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. L’iniziativa sosterrà il progetto “Adotta un’opera”, che ha l’obiettivo di ricostruire il comune di Amatrice, in particolare le scuole elementari.

“Dopo la soddisfazione di aver di aver restituito alla città di Roma un impianto di questa importanza, siamo orgogliosi di poter ospitare eventi di rilievo internazionale e incentivare il turismo sportivo nella Capitale, un aspetto a cui personalmente tengo molto – dichiara Ugo Pambianchi, CEO Profit N.G. – desidero inviare il mio in bocca al lupo agli amici del ‘Roma Seven’ e rivolgere un ringraziamento sentito a tutto lo staff Dabliu che mi ha coadiuvato in questi giorni intensi di preparazione in vista dei grandi eventi estivi in programma. Ospitare un torneo prestigioso come il ”Roma Seven” e riconvertire il campo a tempo di record per la partita in favore dei rifugiati? Lo sforzo organizzativo sarà enorme, ma ci piace il nostro lavoro e vogliamo operare sempre ad altissimi livelli”.

L’IMPIANTO – Lo Stadio Tre Fontane dell’Eur fu costruito nel 1960 per i diciassettesimi giochi olimpici di Roma. Il progetto di recupero e di rilancio dell’area “Tre Fontane – Esedra Destra” a firma dell’ Architetto Flavio Vasoli è stato avviato dall’Associazione Temporanea d’Imprese guidata da Ugo Pambianchi, manager sportivo e CEO della mandataria Profit N.G., e da questa costituita unitamente alla Polisportiva Dabliu (gestita insieme al fratello di Ugo, Andrea), alla Nuova Rugby Roma (di Roberto Barilari) e alla All Volley (di Sergio Ardito). Oggi è una struttura polivalente e all’avanguardia, restituita alla città e posizionata subito alle spalle dello Stadio Olimpico per ospitare i grandi appuntamenti sportivi della Capitale, sia nazionali che internazionali.

In attesa dei lavori di completamento definitivi, che prevedono tra gli altri anche la costruzione di un palazzetto per il volley, lo Stadio è già tornato agli antichi splendori grazie al terreno di gioco interamente rizollato in erba naturale e fondo drenante, con spogliatoi all’avanguardia e due tribune omologate da 1.500 posti ciascuna per un totale di 3.000 posti complessivi, questi ultimi addirittura aumentabili con una tribuna mobile e l’area Hospitality.

L’utilizzo dello stadio è polivalente: come già avviene per i grandi impianti come l’Olimpico, grazie alla segnatura delle strisce tracciata con vernice lavabile e all’intercambiabilità di porte a H da rugby, porte da calcio e altri sport, permette la pratica di più discipline. Il terreno dispone di tutte le distanze di sicurezza per le rispettive misure ed è omologato presso la LND-Lega Nazionale Dilettanti per la pratica del calcio e dalla UEFA per le gare di Youth League, nonchè dalla FIR-Federazione Italiana Rugby per la pratica del rugby.

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