L\’arte della ghisa tra Ottocento e Novecento

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Mascheroni con sembianze umane o mostruose, leoni che ruggiscono, satiri e fauni con volti animaleschi, un bellissimo drago sovrastato da una colomba e da un serpente che si fronteggiano, quasi a sfidarsi, nell’eterna lotta tra il bene e il male, cornucopie traboccanti di frutta e fiori: un favoloso repertorio di motivi ornamentali che da straordinari manufatti in ghisa prosegue lungo le vetrate e gli stucchi della Casina delle Civette di Villa Torlonia. Sede ideale dunque per ospitare la mostra L’imprevedibile leggerezza della materia. E' L’arte della ghisa tra Ottocento e Novecento.

Si possono ammirare lampioni ed elementi di lampioni (basamenti, pastorali, candelabri) con il loro straordinario repertorio ornamentale (statue, maschere, teste di dame e di guerrieri, di dei e uomini, leoni alati e draghi), ringhiere, fontanelle, vasi, porta ombrelli, carboniere, roste, picchiotti e maniglie per portoni, provenienti dalla collezione della Fondazione Neri-Museo Italiano della Ghisa, il più importante centro di ricerca in Europa sull’arredo urbano.

Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento molti manufatti destinati all’illuminazione e all’arredo urbano furono realizzati in fusione di ghisa: con la loro presenza contribuirono a trasformare il volto delle città divenendo anche una delle espressioni più significative della nascente industrializzazione. Questi elementi, spesso di grandi dimensioni, presentano caratteristiche decorative uniche, come il bellissimo leone alato, proteso in atteggiamento minaccioso sulle zampe anteriori, basamento della fine dell’Ottocento per un gruppo di quattro splendidi candelabri a tre luci collocati a Torino; oppure l’esuberante tronco di palma degli anni Trenta del Novecento, base a un gruppo di lampioni collocati nelle zone più importanti di Sanremo.

Tra le sale della Casina delle Civette si passa dalla monumentalità degli elementi decorativi delle colonne dei lampioni alla leggerezza delle ringhiere, delle fontanelle, diffuse in modo capillare nei grandi centri come in quelli piccoli, fino agli elementi a corredo dei portoni, come i picchiotti, le roste, e gli scansaruote. Un’ampia raccolta di cartoline d’epoca esposte nella Dipendenza documentano i manufatti in ghisa presenti nelle città italiane.

 

Luogo: Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia, via Nomentana 70 – 00161 Roma

Orario: dal 13 aprile al 25 settembre 2011 ore 9.00-19.00 (la biglietteria chiude 45 minuti prima). Chiuso il lunedì.

Biglietto d'ingresso: Biglietto unico integrato Casina delle Civette, Casino dei Principi con mostra per un importo € 10,00 intero; € 8,00 ridotto


Informazioni: 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00

Sito web: www.museoitalianoghisa.org