Ghetto, al via il Festival di Letteratura ebraica

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Prenderà il via domani, nel quartiere del vecchio Ghetto ebraico di Roma, la quarta edizione del Festival internazionale di Letteratura ebraica, curata da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, che si svolgerà nella Capitale fino al 21 settembre. Dalla musica all'arte fino alla letteratura, in un percorso fatto di mostre, eventi tematici, visite guidate nei luoghi ebraici, un concerto Jewish jazz e una notte dedicata alla Cabbalà, tra mistica ebraica e tradizioni culinarie.

Il Festival è stato presentato questa mattina in Campidoglio alla presenza dei curatori, dei presidenti di Provincia di Roma e Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Renata Polverini, del sindaco Gianni Alemanno, del presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, del presidente della Camera di Commercio di Roma, Giancarlo Cremonesi e del presidente di Zetema Francesco Marcolini.

Si parte domani sera al tempio di Adriano con il celebre scrittore israeliano A.B. Yehousha. Da lì, al via la Notte della Cabbalà tra musica, mistica e cultura ebraica al Ghetto, dove i negozi resteranno aperti per l'occasione fino a notte fonda. La giornata di domenica sarà dedicata al Talmud, prossimamente tradotto in italiano, con incontri e mostre. Lunedì 19 sarà la volta della mostra del grande artista israeliano menashe Kadishman, alla galleria Ermanno Tedeschi. Mentre il 20 settembre, tra gli altri eventi, è in programma la presentazione del libro di Fabio Sonnino, "Il ContorSionista".

"Quello della letteratura ebraica è un Festival che in pochi anni ha conquistato grande spazio all'interno del panorama culturale romano", ha commentato Zingaretti. Il successo del Festival è la dimostrazione che "la Comunità ebraica è un fiume in piena che ci trascina in ogni iniziativa", ha fatto eco Polverini. E se Pacifici ha sottolineato come "l'ebraismo vuole parlare di se stesso non solo nel presente ma anche nel futuro", Cremonesi ha fatto presente che "la Camera di commercio è da sempre vicina alla Comunità ebraica che, anche con questo Festival, fa parte della creatività e della cultura capitolina".