Ad \”Antiquari\” la collana regalata da Burton a Elizabeth Taylor

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Alla mostra “Antiquari nella Roma Rinascimentale” una splendida collana in oro giallo firmata da Van Cleef & Arpell, New York, anni Sessanta, con 199 brillanti per oltre 40 carati, 14 rubini e 21 smeraldi, un capolavoro da 200mila di euro, appartenuto a Elisabeth Taylor. Fu uno dei meravigliosi gioielli donati alla “diva dagli occhi viola” dal marito Richard Burton, col quale ebbe la storia d’amore più tormentata della storia di Hollywood. L’attrice si sposò ben otto volte, due delle quali proprio col suo odiato-adorato Burton, conosciuto sul set di “Cleopatra” nel lontano 1963. E la collana della mostra fu una sorta di “pegno d’amore” dopo l’ennesimo litigio. “Certo che se questi capolavori di artigianato potessero parlare – commenta Paolo Rufini, organizzatore della mostra – chissà gli scoop che verremmo a sapere”.

Alla mostra del S. Spirito in Sassia, a Roma, aperta tutti i giorni fino a domenica 23 ottobre (www.antiquarinellaromarinascimentale.it), anche altre rarità. Come il tavolo rotondo con piano in micro-mosaico, del 1870, in marmo nero del Belgio con migliaia di microtessere (almeno trenta in un solo cmq per due anni di lavoro), vale almeno 100mila euro, raffiguranti i monumenti di Roma come il Colosseo, il Pantheon, il Foro Romano, col marchio inglese, una manifattura talmente elaborata che nessuno è riuscito ad imitarlo. Non mancano prestigiose opere, come quella di Giorgio De Chirico, “Achille fanciullo sceso a cavallo dal monte Pelio visita le fonti del fiume Peneo”, della fine degli anni Quaranta e del valore di 500mila euro.

E ancora, sempre ad “Antiquari nella Roma Rinascimentale”, una rarissima serie di cinque piastrelle creata nel 1931 da Corrado Cagli per celebrare il decennale della marcia su Roma (1922-1932), vale 30mila euro. Di quella raffigurante il duce, al centro, ne esistono solo due esemplari al mondo, compreso quello esposto alla mostra del S. Spirito. Le piastrelle illustrano le cinque fasi della rivoluzione fascista: la prima piastrella (rossa) raffigura la fondazione dei Fasci italiani di combattimento del 1919, la seconda (gialla) rappresenta la marcia su Roma del 28 ottobre 1922 con la sfilata dei miliziani fascisti guidati dall’angelo del fascismo, al centro, l’effige del duce. Infine, la terza (verde) e la quarta (marrone) piastrella raffigurano le due fasi di consolidamento del regime fascista coi due motti “in silenzio e dura disciplina” e "credere, obbedire, combattere”, inneggiato dai balilla. C’è pure la Jeep Willys, dei primi anni Quaranta, utilizzata dalle forze armate americane durante lo sbarco di Anzio, è stato il primo fuori-strada della storia. Dulcis in fundo: il sidecar militare Alce "500" del 1938, usato durante la seconda guerra mondiale dal generale Rodolfo Graziani, già vicerè d’Etiopia e ministro della Guerra durante la Repubblica Sociale Italiana di Mussolini. Un tuffo nella storia tra gioielli d’ogni epoca.