Helligators: quando il rock non muore mai

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Lunghe e scure chiome, giubbotti di pelle e bandane sulle fronti. In più, tante grinta, potenza e voglia di spaccare il mondo a suon di riff da sballo. Gli Helligators, provenienti da Roma, hanno il Rock’N’Roll nel sangue, unito ad evidenti venature Hard Rock ed Heavy metal in pieno stile Motorhead, Black Label Society, i più moderni Metallica ed Alter Bridge. Ad ascoltare la loro musica pensereste che si tratti una band di ragazzini pieni di vita e “rabbia sociale”; ebbene, questi “ragazzini” di anni ne hanno quaranta, chi più, chi  meno.

Nati nel 2010 dalle ceneri degli Snakebones, gli Helligators (Emanuele “Hellvis” Galanti, Daniele “Kamo” Tomassini, Mik “El Santo” Chessa, Marco “Aurelio” Karonte e Rob “Goblin” Renzi) hanno all’attivo l’album autoprodotto “Against All Odds”, frutto dell’unione del lavoro dei due progetti, ed il videoclip del singolo “Tattooed Killer”, prodotto dalla “SoloBuio Factory” e prossimamente in rotazione su importanti canali TV musicali nazionali.

“Non bisogna mai rinunciare a fare quello in cui si crede, fregandosene di cosa piace alla gente. Se ti piace fare rock, fallo fin quando riuscirai a prendere uno strumento in mano”– le parole di Daniele Tomassini, uno dei chitarristi della band. “Ognuno di noi ascolta musica rock da circa venticinque anni. Ci piace dividere tutta la musica in due soli generi: Rock'n'roll e Non Rock'n'roll. Noi siamo influenzati dal primo, facciamo semplicemente Rock'n'Roll, non ci stiamo inventando niente di nuovo, cerchiamo di creare canzoni belle e potenti ma al tempo stesso che la gente potrebbe cantare mentre si fa un giro in moto. Suoneremo finchè ci ‘reggerà la pompa’ e spettineremo la gente durante i nostri live, per divertirci e divertirla”.

Gli Helligators sono al momento impegnati nella preparazione di nuovi brani per la registrazione di un nuovo album. Per tornare, più tosti di prima.

Marco Reda

Per maggiori informazioni: Reverbnation Page

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