Sangue dai timpani e lividi sul corpo: i Murder Spree

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Il fenomeno del “pogo” è noto presso i giovani d’oggi come il prendersi a spallate, gomitate, spintoni e quant’altro sotto un palco, mentre al di sopra di esso chitarre distorte e piatti squillanti a non finire fanno a gara a chi distrugge prima amplificatori o casse spia, fomentando al massimo il pubblico stesso.

I Murder Spree appartengono al (per fortuna) folto gruppo di band in grado di fare cose del genere, di “movimentare un po’ la situazione” (a quanti è capitato di suonare di fronte a gente seduta o addirittura quasi dormiente?!?) a suon di Trash Metal:Andrea De Luca, Gabriele Lupi, Leonardo Calogero e Daniele Marrocco, insieme da fine 2010, cavalcano l’onda di leggendarie band a stelle e strisce che rispondono ai nomi di Pantera (prima che diventassero leggermente più melodici), Metallica negli anni di album come “Kill’em All” e “Ride The Lightning”, Motorhead, Slayer, Megadeth e Kreator.

Ritmi rapidi e serrati, ai limiti della schizofrenia, si fondono con chitarre più taglienti di lame da combattimento ed una voce in buono stile “Lemmy Kilmister”, emblema dei Motorhead. “Volevamo attuare un progetto che fosse ‘trash metal’ in tutto e per tutto – afferma il cantante Andrearifacendoci alle glorie della vecchia scuola americana; abbiamo raggiunto poi l’idea di trovare un suono più ricercato, provando ad inserire le innovazioni tipiche delle nuove tendenze musicali all’interno del meccanismo. Ambiamo a farci largo nell’ambiente del metal underground e trovare qualcuno che ci aiuti ad arrivare più in alto”.

“A Society in Rage” è il nome del primo Ep autoprodotto dei Murder Spree, provenienti dai Castelli Romani (Albano-Genzano di Roma), che in primavera 2012 registreranno il loro primo “full-lenght” album, di sicuro carico della loro “Follia Omicida”.

 

Marco Reda

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Rage Kills Glory(Video)