LaPrimaluce ed il “Wine Rock”

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Un nostro amico ha detto che facciamo ‘wine rock’… ci piace ma non sappiamo che vuoldire”. Senz’altro particolare il progetto di Simone Campanella, Alessandro Pagliari e Gianfranco Vitagliano, quello de LaPrimaluce, nato nei Castelli Romani nelle zone di Albano e Genzano di Roma, che affonda le proprie radici nell’Alternative Rock/Shoegaze, con influenze che spaziano tra Foo Fighters, Nirvana, A Perfect Circle e Pearl Jam nelle parti più “spinte” ed un velo di Pink Floyd nelle parti acustiche. Tanto originale da, appunto, definire un nuovo pseudo-genere musicale: il “wine rock”. La band è in piedi dal 2009, pur con vari cambi di formazione che hanno portato all’attuale line-up a tre elementi, ed ha affrontato due percorsi artistici differenti, iniziando con cantati in italiano per poi abbracciare l’inglese. “Il nostro obiettivo è scrivere musica che vada oltre le sonorità del momento, che sia buona e basta, registrarla e cercare qualche etichetta per poterla far ascoltare a più persone possibili” – continua il cantante e chitarrista Simone, la cui voce sembra vagamente ricordare Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers, con il suo tono roco e rabbioso, prima e vera particolarità del progetto – “ le nostre influenze sono abbastanza evidenti e comprendono il rock anni ’90, quello cosiddetto alternativo, da noi arrangiato in chiave moderna e con attenta cura dei testi in lingua straniera”.

LaPrimaluce entrerà in studio a Febbraio 2012 per registrare il primo Ep con la formazione definitiva; nel 2009 infatti lo stesso Simone Campanella, fondatore del gruppo, ha rilasciato il demo “Songs For The Woods” con la partecipazione al basso di Massimo Pastori dei Piano For Airport. Chissà cosa uscirà ora, dal suo cappello in stile Lucio Dalla.

 

Marco Reda

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