La pesante eredità del cantautorato romano: Il Muro del Canto

0
28

“L’amore è solo ‘na sfida, è come ‘na corsa in salita”: quanta ragione in queste parole. E quante persone potranno rispecchiarsi in questa frase, pensando alla propria vita ed alle proprie esperienze, passate o presenti. C’è molto Fabrizio De Andrè in questo concetto, condito dalla semplicità del dialetto più famoso e chiacchierato d’Italia e figlio de Il Muro Del Canto, complesso di musica popolare romanesca (come amano farsi chiamare i componenti) attivo da inizio 2010. Daniele Coccia, Alessandro Pieravanti, Giancarlo Barbati, Ludovico Lamarra, Eric Caldironi ed Alessandro  Marinelli riprendono nel loro progetto tutto il panorama cantautoriale capitolino, fatto di voci narranti, tappeti di fisarmoniche, leggere chitarre ed appena accennate percussioni, rievocando la Roma degli stornelli, delle canzoni popolari e delle parole dirette ai cittadini. La Roma dei Romani. “Il nostro è un progetto relativamente giovane, tuttavia abbiamo un vasto repertorio – afferma il cantante Daniele – ed ognuno di noi, nello stesso tempo, ha tuttora tanti altri progetti attivi. Il nostro primo album uscirà tra pochi giorni, con tanto di presentazione all’INIT, a Roma, il 14 Gennaio”.

Il Muro Del Canto rilascerà infatti il suo primo album “L’Ammazzasette” il 14 Gennaio 2012, registrato presso lo Snakes Studio di Roma e disponibile nei negozi dal 17 del mese su distribuzione Goodfellas e promozione Big Time, lavoro successivo alla realizzazione (ad inizio 2011) di un Ep di sei tracce (comprendente il singolo “La Luce”) ed anticipato dalla diffusione del videoclip “La Spina, diretto dalla SoloBuio Visual Factory (nella persona di Carlo Roberti) e primo atto di un progetto musical-cinematografico a cura dei sei romani. Pe continuà a cantà e inizià a stupì…

                                                                                                                    Marco Reda 

 

Il Muro del Canto  My Space

Il Muro del Canto  Facebook Page

 

 

"Luce Mia" TracK