Cinema: David Fincher e Rooney Mara a Roma per “Millenium”

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Omicidio, corruzione, segreti di famiglia e demoni interiori. Sono gli ingredienti dell'ultimo lavoro cinematografico del quarantanovenne David Fincher, già apprezzato regista di “The social network” per il quale lo scorso anno è stato candidato all'Oscar, a Roma quest'oggi per presentare alla stampa (e questa sera al pubblico della Warner) “Millenium: uomini che odiano le donne”, nelle sale italiane in 400 copie dal 3 febbraio.

Impegnato per mesi sul set di questo suo primo film della trilogia da 65 milioni di copie al mondo firmata dallo svedese Stieg Larsson, il regista non esclude di poter tornare dietro la macchina da presa per dirigere gli altri due: “La mia agenda è aperta”, ha detto. Agenda che però dovrà tener conto di altri due importanti impegni: i progetti legati a Bobby Fisher, l'unico scacchista statunitense ad aver vinto il titolo di campione del mondo, e “Ventimila leghe sotto i mari”.

Cosa l'ha spinto a girare il primo? “Il rapporto tra i due protagonisti, Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. L'indagine mi interessava decisamente meno”. Interpretati da Daniel Craig e Rooney Mara (la giovane attrice newyorkese già diretta nel film sull'inventore di Facebook), Mikael e Lisbeth sono rispettivamente un giornalista assunto da uno dei più potenti uomini di Svezia che, dopo 40 anni, non rinuncia ad indagare sulla scomparsa della nipote Harriet e una giovane abile hacker dall'aspetto androgino e dalle mille contraddizioni: i due si ritrovano ad indagare insieme su un mistero irrisolto. “Mikael e Lisbeth sono diversissimi, così diversi che non avrebbero mai dovuto incontrarsi – commenta la giovane attrice, che, capelli corvini, si è presentata nella capitale in un total black look – ma concordo nel dire che la loro relazione è sicuramente l'aspetto più interessante della trilogia”. “Il mio personaggio è forte e fragile allo stesso tempo, matura e infantile, guardinga e introversa; non c'è stato niente del suo processo di trasformazione che non ho amato fare. Credo che ciò che di lei piace di più è che non si sa mai come reagirà in una data situazione”. E se da una parte le piacerebbe tornare sul set con Fincher per un ipotetico proseguo, ammette di aver bisogno di staccare un po’ dal personaggio. “Ho voglia di riposarmi”, rivela. Almeno fino a dicembre di quest'anno, quando a dirigerla sarà Terrence Malick.