Cinema: dal 27 in sala: Acab, i giorni nostri visti con gli occhi della polizia (Trailer)

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Un celerino solo non conta niente. Deve far gruppo o meglio fraternizzare. Sono ''fratelli'' e non solo colleghi i tre poliziotti di ''Acab All cops are bastards'', pellicola che segna l'esordio cinematografico del regista Stefano Sollima, nelle sale dal 27 gennaio in 300 copie distribuite da 01 Distribution.

Tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bonini e basato su una storia vera, ''Acab'' mette la macchina da presa nella vita professionale e privata di Cobra, Negro e Mazinga, straordinariamente interpretati da Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini. Con loro la giovane recluta Adriano, interpretato da Domenico Diele, la cui educazione a legalità, ordine e applicazione anche violenta della legge è la lente per raccontare il controverso ''reparto mobile'' con uno sguardo dall'interno. Sullo sfondo, i più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi anni, dal G8 di Genova, passando per la morte dell'ispettore Raciti e il caso di Giovanna Reggiani fino alla morte di Gabriele Sandri.

''Il film è stato visionato da vari esponenti della polizia ma non abbiamo mai avuto una reazione ufficiale – spiega il produttore Marco Chimenz -. Alcuni poliziotti del reparto mobile hanno detto che il film è la verità, altri han detto che non corrisponde alla realtà di oggi. C'è stata da parte della polizia una corretta distanza e un giusto distacco dal film. Non ci aspettavamo che lo abbracciassero né, come è stato, che avessimo ostacoli''.

''L'idea era quella di fare un film di genere intelligente che affrontasse lateralmente alcuni temi molto presenti nella nostra società. Un poliziesco, come si faceva negli anni Settanta – spiega Sollima – Il film, nonostante sia immerso nei fatti più sanguinosi ed inquietanti degli ultimi anni, non vuol essere un film di denuncia sociale. O meglio, non solo. E' soprattutto una storia di uomini''.