PER ELISA – Quegli anziani abbandonati e il dovere di ascoltarli

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Li insultavano, li seviziavano, li derubavano. Accadeva in una casa di riposo a Sanremo, dove malati, anziani e disabili erano denutriti e abbandonati da infermieri-aguzzini in condizioni igienico sanitarie umilianti. A scoprirlo la guardia di finanza: sette le persone arrestate.

Le immagini diffuse dalle fiamme gialle documentano orrori e sevizie inimmaginabili. In Italia esistono 6.715 strutture di accoglienza non legali, un dato impressionante se si pensa che gli anziani una volta erano i capofamiglia, la memoria che si tramanda per generazioni; il pranzo della domenica dalla nonna teneva unita la famiglia, e serviva a far rimanere vivi quei valori che oggi sembrano dimenticati. Possibile che gli anziani non siano più importanti per la nostra società? In fondo il loro ruolo non è cambiato affatto. A cambiare piuttosto siamo stati noi, che non li ascoltiamo più e addirittura li consideriamo un peso.

La fretta di arrivare ci impedisce di ricordare da dove veniamo, mentre sono proprio le tradizioni, tramandate dai nonni, a tenerci legati alle nostre origini. Per questo dovremmo e dobbiamo provare a dedicare loro più tempo di quanto facciamo, ascoltandoli e sostenendoli nelle difficoltà e nei momenti di solitudine. E chissà che alla fine non ci sentiremo meno soli anche noi.

Elisa Isoardi