“Il mio secondo matrimonio”: Maurizio Battista al Sistina

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È il fatidico giorno del sì. Tutto è immerso in un’atmosfera magica e suggestiva: la musica, i fiori, il tappeto rosso. Un sacerdote pasticcione mette a punto gli ultimi dettagli con l’aiuto del suo inesperto diacono. Amici e parenti (il pubblico) sono tutti ai propri posti. Lo sposo nel suo elegante abito scuro mostra un giustificato e naturale nervosismo. Tutto è perfetto ma… la sposa è in ritardo! Il celebrante non si perde d’animo e propone al futuro marito di fare una prova della cerimonia per ingannare il tempo. Dopo alcuni maldestri tentativi del prete di riepilogare la cerimonia, Battistaapprofitta della curiosità dell’officiante e del suo assistente per raccontare le sue precedenti esperienze di coppia, le caratteristiche delle donne che ha incontrato nella sua vita, le loro peculiarità e manie.

Il racconto prende vita e si sviluppa anche grazie alla sapiente arte di narrare di Battista, attraverso i gesti, le facce e la sua vivace romanità che lo caratterizzano e che lo hanno reso celebre e molto amato. Sarà l’arrivo della sposa a riportare tutti alla realtà nuziale della rappresentazione.

Il mio secondo matrimonio, scritto a quattro mani con Riccardo Graziosi, diventa dunque un pretesto per divertire il pubblico, disegnando, con le armi affilate del sarcasmo e dell’ironia, la vita di coppia. Passando sui terreni minati dalle nostre comuni debolezze e paure, con un tributo speciale alla grande nemica: la solitudine. Come sempre, quindi, si riderà di cuore, di stomaco ma anche di un riso amaro. Fino ad uno sfavillante finale canoro con Francesca Nunzi, Lallo Circosta, Riccardo Graziosipreziosi compagni di scena di un travolgente Battista.