Proiettile post-grunge: i Bullet Fly

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Ascoltare la propria canzone passata in FM o, addirittura, in tv è uno dei sogni proibiti di ogni musicista. Inutile negarlo, o dire che si prende tutto solo per passione: se le soddisfazioni arrivano è tutta un’altra storia, si comincia a sognare (magari anche troppo…) ed a desiderare sempre di più, fino ai “palchi di tutto il mondo”, a cui vorrebbero arrivare anche i Bullet Fly. Chissà che non ci riescano, i quattro romani, a fare entrambe le cose: sbarcare nelle radio più ascoltate del globo, passettino alla volta, e calcare stages mozzafiato, da far venire i brividi. Il loro è un progetto Alternative Rock/Post Grunge nato nel 2010, orecchiabilissimo e pieno di sfumature nordamericane: Alter Bridge nei riff più potenti e nei cantati ad alte tonalità, Foo Fighters nei ritornelli “paraculo”, perfetti per radio e qualsiasi mezzo che arrivi direttamente al pubblico, Incubus, Stone Sour ed Alice In Chains nelle atmosfere sonore di contorno, con un ulteriore piccolo pizzico di Sacrum ed A Perfect Circle. “L’obiettivo è vivere della nostra musica” – le parole di Mattia De Santis, batterista della band – dato che dedichiamo tantissimo a questo progetto”. Si sente, dati i risultati. E parecchio. Un consiglio spassionato, dato anche ad altre band davvero valide su queste “frequenze”: abbandonare l’Italia e cercare l’affermazione negli States, Canada o Gran Bretagna. Varrebbe la pena sul serio.

I Bullet Fly(Andrea Orsini, Lorenzo Cruciani, Federico Clorie Mattia De Santis) hanno rilasciato a fine 2011 un Ep di tre tracce senza titolo e sono attualmente impegnati nella preparazione di un videoclip.

Marco Reda

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