Sanremo, il Festival \’\’commissariato\’\’ fila liscio ma perde ascolti

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Il Festival ''commissariato'' non scontenta nessuno, ma perde ascolti: ieri la seconda serata è stata vista da 11.055.000 spettatori nella prima parte, con uno share del 37,29%, con una flessione di un milione rispetto allo scorso anno. 6.024.000 gli spettatori dopo le 23.30, pari al 47,07% di share.

Dopo lo shock-Celentano, ieri sera Sanremo e' tornato sui soliti binari: la gara si e' potuta svolgere senza intoppi tecnici e alla fine sono stati eliminati i Marlene Kuntz, tra i migliori secondo i critici, Pierdavide Carone e Lucio Dalla, la strana coppia Loredana Berte'-Gigi D'Alessio e la figlia di, Irene Fornaciari. Eliminati tra i giovani Celeste Gaia – la sua ''Carlo'' era sembrata una delle cose piu' nuove del Festival – Giulia Anania e Giordana Angi.

Qualche brivido è arrivato dai Soliti Idioti e dai loro personaggi assolutamente politically incorrect, come la razzista Maria Luce, il vecchio libertino Ruggero De Ceglie, o i due omosessuali, in verita' assai meno sboccati di Celentano o dello stesso Morandi la sera prima.

In mancanza di meglio, tutta l'attenzione e' andata alle primedonne: a serata inoltrata ha fatto la sua comparsa la ''titolare'' Ivana Mrazova, che sembra essere guarita dalla cervicale che l'aveva tenuta ferma ieri sera – ha pure ballato – e soprattutto le due ''supplenti'', Belen ed Elisabetta Canalis. La prima soprattutto, ha tenuto banco con i suoi spacchi abissali, con relativo tatuaggio inguinale, e il dilemma mutandine si'-mutandine no. Per la cronaca, le indossava – ha garantito lei stessa in scena – ma cucite al vestito.

Stasera di nuovo tutti in scena, anche gli eliminati, per la serata dedicata all'Italia. Ognuno interpreterà una canzone in qualche modo storica, in duetto con (vecchie, per la maggior parte) glorie straniere. (Asca)