PER ELISA – Il Festival delle donne (ma non dell’amore)

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Nonostante le discussioni sull’assenza di donne a Sanremo, la 62sima edizione del Festival è passata alla storia come una delle più “femminili”, almeno per quanto riguarda il verdetto della gara. Su di un podio colorato solo di rosa sono salite Emma, la vincitrice, Arisa e Noemi, come a dire grinta, passionalità e originalità.

E’ stato interessante seguire la kermesse in prima persona dalla città dei fiori: l'atmosfera che si vive quando si è lì è particolare, sembra di essere parte di un mondo a sè. Per una settimana Sanremo cambia faccia, si trasforma. E si popola gente di ogni tipo: la famigliola che prende le vacanze apposta per lo show, i curiosi a caccia di vip, e poi i tanti cantanti che cercano di incontrare qualche discografico nella speranza di tirare su qualche serata. Gli artisti che partecipano alla gara, invece, sono blindati nei loro alberghi, dai quali escono soltanto per le prove e per la cena. Forse è per questo che negli anni è andato scomparendo il cosiddetto “festival off”, ossia tutto quell’ambaradam che ruota attorno allo spettacolo vero e proprio, come le serate mondane e le feste. L'unico party in questi giorni sanremesi è stato quello di Fargetta.

E con gli “happy hour” sono svaniti anche gli amori, il gossip e tutto quel colore che rende l’atmosfera del festival patinata come gli si addice. Gli ultimi “flirt” sbocciati attorno all’Ariston risalgono ormai a molto tempo fa: ricordate la storia tra Jovanotti e Rosita Celentano o quella di Fiorello con la Falchi? Viste le pesanti polemiche che hanno accompagnato lo show, non sarebbe stato male cambiare argomento e, come una volta, parlare anche un po’ d'amore.  

Elisa Isoardi