Red Velvet Line e l’American Dream

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Progetti come questi in Italia non troverebbero molto spazio, purtroppo. Per loro e per tutti. In un Paese nel quale (speriamo per poco, ma l’auspicio è fin troppo ottimistico) le uniche cose che vengono importate da Stati Uniti (ed Inghilterra in seconda battuta) sono il rap, l’hip-hop, la dance e le canzoni tutte uguali, il progetto RedVelvetLinespunta quasi come uno dei pochi piacevoli “intrusi” di qualità. Quella di Sue, Carlo, Riccardo, Simonee Gianni è una band di base Alternative Rock/Post Grunge, con influenze pop e modern-punk (Paramore). Le linee vocali della cantante-frontman sembrano voler ricalcare quelle di Cristina Scabbia, leader dei Lacuna Coil, esempio vincente di realtà italiana esplosa più all’estero che nel suo paese di nascita; per il resto sound potente, il loro, alternato a brani più soft e “strappalacrime”. “Il nostro obiettivo è quello di arrivare nelle orecchie di più persone possibili – le parole dei cinque capitolini – rimediare qualche bell’endorsement e fare un tour negli States ed in Asia. Abbiamo parecchi ammiratori da quelle parti e la cosa ovviamente ci riempie di gioia”. Achi non farebbe lo stesso effetto? Salire su un palco a New York o Boston, con la gente sotto, sarebbe sicuramente tutta un’altra storia…

I Red Velvet Line, nati nel 2009, hanno rilasciato nel 2011 l’album “TheStarsAreFalling” ed il videoclip del singolo “Tonight”; il quintetto, inoltre, occupa da quasi un anno la prima posizione nella “Rock Chart” romana di Reverbnationed il terzo in quella nazionale dello stesso portale musicale. Il che, trattandosi di una band emergente e con nessun contratto in tasca, non è affatto poco.

 

Marco Reda

 

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Tonight” videoclip