Maxxi, la \”Preghiera Muta\” di Doris Salcedo da oggi in mostra

0
22

Cento coppie di tavoli di legno sovrapposti, dai quali nascono esili fili d'erba, in un ripetersi modulare che evoca un luogo di sepoltura collettivo ed è metafora di vite condotte ai margini della società. E' l'opera "Plegaria Muda", preghiera muta, dell'artista colombiana Doris Salcedo, famosa per le sue creazioni esposte alla Tate Modern di Londra e nel Castello di Rivoli a Torino, in mostra nella galleria 2 del MAXXI, museo nazionale di arti del XXI secolo, in via Guido Reni, dal 15 marzo al 24 giugno 2012.

La mostra, parte di un progetto itinerante commissionato dalla Cam Fundacao Calouste Gulbenkian di Lisbona e dal Museet di Malmo e organizzata da MAXXI Arte, è nata da "un processo di riflessione iniziato nel 2004 – ha raccontato Doris Salcedo – con un viaggio nei ghetti di Los Angeles e con un rapporto ufficiale che dichiarava che nell'arco di 20 anni oltre diecimila giovani sono deceduti di morte violenta, oltre che con le morti dei 1500 giovani colombiani uccisi tra il 2003 e il 2009 dall'esercito e la generale "morte sociale" delle zone povere e degradate. Con Plegaria Muda cerco di rappresentare la spirale di violenza emulativa e fratricida che contraddistigue i conflitti violenti, uno spazio di sepoltura al di fuori della vita".

"Con questa mostra – ha affermato il presidente della fondazione MAXXI, Pio Baldi – il MAXXI si conferma luogo di sperimentazione e produzione artistica aperta alla collaborazione con le istituzione dedicate alla creatività contemporanea, con lo scopo di uno scambio culturale di carattere nazionale e internazionale".