Come Lykaion(i) affamati

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La battuta di caccia di un branco di licaoni è uno dei fenomeni più interessanti del mondo animale: si tratta di esseri che inseguono la propria preda per chilometri per poi attaccarla selvaggiamente tutti insieme, non lasciandole scampo. Che il genere metal abbia quel qualcosa di “selvaggio” e fuori dagli schemi è indubbio, la conferma la si ha poi guardando Alessandro Sforza, voce e chitarra dei romani Lykaion: capelli lunghi e biondi, in perfetto stile anni ’80, sguardo di ghiaccio, quasi demoniaco, e movenze sul palco che rimandano a Dave Mustaine, fondatore dei Megadeth ed ex Metallica. A completare il progetto gothic/dark metal, nato nel 2003, ci sono poi Fabio Valentini, Valerio Miseferied Andrea Alberati, promotori di un sound molto simile soprattutto ai finlandesi Him oltre che a Nevermore, Sentenced e Katatonia, fatto di organi e tastiere che danno ancor di più quella sensazione di oscurità e chitarre distorte anni ’80-’90. “Siamo abituati a fare un passo alla volta, senza obiettivi a lunga scadenza – affermano i quattro – ora siamo in attesa di rilasciare il nostro album. E’ una grande soddisfazione, nel frattempo, sapere che addetti ai lavori ed etichette si siano interessati a noi. Una volta fatta uscire la nostra ultima creazione suoneremo il più possibile dal vivo, cercando di riscuotere una certa attenzione da parte del pubblico. Quello che verrà dopo si vedrà”.E proprio come licaoni, aspetteranno la giusta occasione. Per poi sbranarla. O, forse, sfruttarla.

Swallowed By The Sea” (2009) è il titolo di una delle tre demo che i Lykaionhanno rilasciato finora, come apripista per l’imminente e più corposo album “Nothin’ But Death”, in uscita nel prossimo autunno. La band, inoltre, collabora con l’associazione culturale Noise And Soundper l’organizzazione di serate live a Roma.

 

Marco Reda

 

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Nothin’ But Death