È morto Tonino Guerra, il poeta amico di Fellini

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È morto a Sant'Arcangelo di Romagna, citt dove era nato, Tonino Guerra. Aveva 92 anni. Poeta e sceneggiatore di fama internazionale, era nato il 16 marzo del 1920 proprio a Santarcangelo, dove ha vissuto fino alla prima metà degli anni '50 . Per 30 anni ha abitato e lavorato a Roma, ma ha anche trascorso lunghi periodi in Russia, sua seconda patria, ricevuta in dote dalla seconda moglie, Lora, sposata a Mosca nel 1977. Dalla seconda metà degli anni '80, si trasferì a Pennabilli, dove era rimasto fino a metà febbraio di quest'anno.

Guerra è stato il primo ad aprire la strada della poesia neodialettale nel dopoguerra. Merito che gli fu riconosciuto subito da Carlo Bo, suo insegnante alla facoltà di Pedagogia all'Università di Urbino e poi da Pier Paolo Pasolini che lo inserì, dedicandogli ampio spazio, nella sua Antologia pubblicata nel '52. Il suo primo libro I Scarabòcc, una raccolta di poesie in dialetto del 1946, con prefazione proprio di Bo, fu subito un evento letterario di grandissimo spessore e segnò la riconquista della tradizione linguistica romagnola, rompendo però tutte le convenzioni della precedente produzione. Con la sua nuova dialettalità la categoria di poesia dialettale scompare, si tratta di poesia senza più distinzioni. La conferma venne da Gianfranco Contini che nel 1972 lo affermò introducendo I Bu, straordinaria pietra miliare nell'opera letteraria di Guerra.

In seguito ha pubblicato con le più importanti case editrici italiane, I Gettoni di Einaudi, Rizzoli, Bompiani, e ha vinto i premi letterari più prestigiosi: Pirandello, Pasolini, Gozzano, Nonino, Carducci, Comisso e moltissimi altri. Anche nel cinema, per il quale ha lavorato come sceneggiatore dai primi anni '50, ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui Il Premio Bianchi a Venezia, il Premio De Sica, l'Oscar Europeo del Cinema, il David di Donatello alla carriera, il Premio Europeo al miglior sceneggiatore e quello americano per la sceneggiatura, il Jean Renoir Award. Dai primi anni '50 si è occupato di cinema e ha scritto per i più grandi registi del mondo, da Vittorio De Sica ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, Francesco Rosi, Theo Anghelopulos, Andrej Tarkowskij, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini.

Oltre 120 i film da lui sceneggiati, 12 con Michelangelo Antonioni e 5 con Federico Fellini: tra questi Amarcord vincitore dell'Oscar nel '74. (asca)