“Yes, week-end” – MOSEEK

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Era uno dei lavori emergenti più attesi del 2012. Ed oggi, Mercoledì 21 Marzo, “Yes, week-end” vede finalmente la luce, prima del release party del 15 Aprile al Piper (Roma). Il singolo “Pills” è riuscito nell’intento di stuzzicare l’appetito dei fans, soprattutto grazie al relativo videoclip (che vanta più di cinquemila visualizzazioni su YouTube). Ma da poche ore il nuovo album dei Moseek, sotto etichetta indipendente Labelpot, è disponibile per il pubblico.

Il beat elettronico e le sonorità disco-dance di “Intro-week” fanno da preparazione alla prima vera traccia del disco, una che non sarebbe difficile trovare (magari con un remix) in discoteca o all’interno di una “Hit Mania Compilation”, “Steal-show”, dal mood ballabile, molto vicino agli ultimi successi radiofonici della pluripremiata Katy Perry. Sonorità più delicate (ma sempre electro-rock) vengono poi evocate da “Numbers”, in cui batterie acustica ed elettronica si fondono per diventare un’unica base; impossibile, tra l’altro, non “notare” il particolare timbro vocale della frontman/chitarrista ElisaPucci, simile a quello di Dolores O’Riordan dei The Cranberries. Senza nemmeno accorgercene arriviamo già al quarto brano (terzo, esclusa l’intro), il migliore del lavoro. Sarà il fascino del video o del fatto di essere un singolo, ma “Pills” è la traccia più vivace ed intensa, da vivere quasi col fiatone (l’ideale sul tapis roulant in palestra). O semplicemente la più rock, seppur dal calmo break.

In Slippers” è composta da atmosfere di tutt’altro stampo, in cui si avverte qualcosa dei Radiohead, sia nella prima parte con voce soave e base minimale, sia quando il tappeto fatato di batteria e basso contribuisce a trasmettere quelle rilassatezza e tranquillità che spezzano l’andamento generale. Si torna poi sul commerciale radiofonico americano (“How To Believe”) per poi tornare nuovamente all’Alternative con “Leaf”, un’altra “best” di “Yes, week-end”. Lo splendido ritornello di “Blunder” (che salva un pezzo non entusiasmante) spiana la strada ad un’ottima riedizione di “Come Together” dei Beatles, logicamente in chiave più moderna, con l’immancabile elettronica al servizio della band e suoni più duri. Il disco si chiude poi in maniera decisamente pacata: i vocalismi in primo piano di Elisa, supportati dal basso di FabioBrignonee la batteria di Davide Malvioltre che dalle basi al pc e la magia di synth/tastiere , rendono “Mr. Benson” un’ottima closer, dagli ampi tratti sperimentali. Già, perché per essere buoni conviene non considerare “Outro-end”.

L’alto tasso danzereccio dell’album (e del gruppo) fa sì che non ci voglia molto per capire il perché della loro apparizione nella compilation “Hit Mania 2010”. Prodotto senz’altro valido, il loro, che spazia tra una prima parte molto diretta ed una seconda più alternativa e (come detto) sperimentale, allo stesso tempo meno efficace per gli ascoltatori più profani. Ottima la qualità di registrazione. I Moseek hanno, comunque, ben chiara la strada da percorrere. Il consiglio è di rimuovere l’Italia dalla mappa. O dal navigatore.

TRACKLIST

1 – Intro-week

2 – Steal-show

3 – Numbers

4 – Pills

5 – In Slippers

6 – How To Believe

7 – Leaf

8 – Blunder

9 – Come Together (Beatles cover)

10 – Mr. Benson

11 – Outro-end

Yes, week-end” è stato registrato e mixato presso il “Sound Village Studio” di Roma e masterizzato presso il “Maxx Mastering Studio”.

Marco Reda

       

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Pills” videoclip