Fiorella Mannoia voce del sud

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Ritmi tropicali, tarante e canzoni d'autore sono il cocktail che Fiorella Mannoia porterà stasera al Pala Lottomatica, presentando il suo tour"Sud". Ispirato all'ultimo album di inediti pubblicato a gennaio, il discoè un concept-album che raccoglie le suggestioni musicali del Sud del mondo:dall'America Latina all'Africa all'Oriente fino al nostro Meridione.

Un disco omogeneo che accompagna gli ascoltatori in un viaggio affascinante tra ritmi e sonorità luminose. E sembra quasi di vederla, Fiorella Mannoia, con la chioma rossa al vento (così come appare nella bella copertina del disco)muoversi tra le sale da ballo di Buenos Aires o i bassi di Napoli. Un disco sfaccettato come un diamante e complesso come lo è la realtà multiforme del Sud, tragica e allegra insieme, terre di forti contrasti e grandi solarità. Come sempre, la cantante romana è la destinataria di canzone scritte da altri grandi artisti, che le regalano perle d'autore che lei interpreta con la solita sensibilità ed eleganza. Per "Sud", la Mannoia torna a collaborare con Ivano Fossati, firmando il testo di "Se solo mi guardassi", musicato insieme a lui da Paolo Buonvino.

Ma non è l'unica prova da cantautrice di Fiorella Mannoia che  scrive da sole anche le parole di "Dal tuo sentire al mio pensare". L'autore della musica è Bungaro, autore anche del singolo di lancio dell'album, "Io non ho paura", un brano fatto apposta per la cantante. La mano di Luca Barbarossa si sente in "Luce", storia del distacco doloroso di una madre dalla propria figlia perché costretta ad emigrare, un brano toccante dalle sonorità arabeggianti e che si apre con la voce del cantante palestinese Faisal Thaer. Fiorella Mannoia si concede anche un incursione nel campo della canzone napoletana.

La cantante dà voce e musica a "Quanne vuò bene", un poesia scritta da Titina De Filippo. La sensualità e la drammaticità del tango argentino fa capolino in "Portami via" e nella splendida "Torno al Sud", versione italiana di "Vuelvo al sur" di Astor Piazzolla. Sonorità etniche, un vero invito alla danza è "Quando l'angelo vola", idealmente dedicato a Thomas Sankara, il presidente del Burkina Faso assassinato nel 1987."Non è un film" vanta la collaborazione del rapper Frankie HNRG e del senegalese Natty Fred, un testo sull'attualità che racconta storie di ordinario razzismo dalle quali cerchiamo di distogliere lo sguardo ma che in realtà esistono e non sono solo immagini viste in televisione o al cinema. Insieme a Fiorella Mannoia al Palalottomatica ci saranno anche i ragazzi brasiliani dell’organizzazione no-profit Projecto Axé:dieci tra ballerini, coristi e percussionisti giovani artisti strappati alle favelas grazie alla musica e all’arte.

Ma il concerto all’ex Palazzo dello sport dell’Eur non sarà sono un’occasione per scoprire o riascoltare i brani di “Sud”. In scaletta ci sa-ranno anche le canzoni che hanno fatto conoscere Fiorella Mannoia, la ex stuntman e controfigura di Candice Bergen e Monica Vitti (è lei quella che viene rincorsa e picchiata da Alberto Sordi tra le dune di Sabaudia in “Amore mio aiutami”) votatasi alla canzone d’autore, genere solitamente appannaggio di interpreti maschili. Il suo stile è fatto di una miscela di grinta e tenerezza. L’anima rock delle prime interpretazioni, un’aria un po’ da maschiaccio, ha lasciato il posto a donna forte ma sensibile, che passa da da canzoni diverse fra loro caratterizzandole però con un’impronta chiaramente riconoscibile. Il primo Sanremo è del 1984, la canzone è “Come si cambia”.

Nel 1987 canta a Sanremo una delle sue canzoni più famose, scritta da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone: “Quello che le donne non dicono”. Il brano la impone all’attenzione della critica (che la premia) e le apre l’ingresso in classifica. Seguono successi come “Le notti di maggio”, “I dubbi dell’amore”(ancora scritta da Ruggeri), “Il cielo d’Irlanda”, “I treni a vapore”, “Inevitabilmente”(Ruggeri, ancora). La lista di autori è lunga e impressionante: Francesco De Gregori, Caetano Veloso, Vasco Rossi (che le regala un capolavoro: “Sally”),Daniele Silvestri, Gianmaria Testa, Samuele Bersani, Pino Daniele, Manu Chao.