Montalto, svelato mistero tomba VII secolo a.C.

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Montalto di Castro continua a svelare i suoi tesori archeologici. Stamattina, nella necropoli etrusca vulcente in località dei Due Pini, all’interno della zona industriale a ridosso del paese, è stata aperta un’altra delle oltre quaranta sepolture scoperte in quell’area e tuttora sotto la lente d’ingrandimento degli studiosi.

I lavori, diretti dalla Soprintendenza ai Beni archeologici dell’Etruria meridionale e svolti dai tecnici della Mastarna Srl con la collaborazione della cooperativa Archeologia di Firenze e della Scuola di restauro dell’Accademia di Belle arti di Viterbo, hanno permesso di svelare il mistero di una tomba a camera risalente alla seconda metà del VII secolo a.C.. Rimossa la pesante porta – un blocco monolitico di ignimbrite – adesso tocca agli archeologici analizzare tutti i reperti che verranno trovati nell’importante sepoltura. Ad assistere ai lavori era presente lo stesso sindaco di Montalto, Salvatore Carai.

Nella stessa necropoli dei Due Pini sono state individuate fino ad oggi oltre quaranta tombe, la maggior parte delle quali risalgono alla fine del VII secolo – continua la nota – In una di queste l’ingresso alla camera funeraria è di particolare interesse in quanto costituito da due colonne alle quali sono state incastonati alcuni blocchi sovrapposti. Una forma architettonica che ricorda alcuni antichi monumenti mediorientali. L’intenzione dell’amministrazione comunale di Montalto di Castro e di Mastarna è quella di rendere in futuro l’intera zona archeologica fruibile al pubblico con camminamenti e pannelli esplicativi. Intanto cresce l’attesa per l’apertura della Tomba della Sfinge, alla necropoli dell’Osteria, nel parco archeologico e naturalistico di Vulci, prevista per la fine d’aprile. Una sepoltura principesca risalente alla metà del VI secolo da dove sono già emersi importanti reperti tra cui, appunto, una sfinge in nefro.