Pacifico, Cameron riemerge da fossa Marianne: “Un mondo alieno”

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“Un mondo completamente alieno”. Così James Cameron, il regista di “Titanic” e “Avatar”, ha descritto la sua discesa nel punto più profondo degli oceani, la Fossa delle Marianne nel Pacifico.

A bordo del battello sottomarino Deepsea Challenger, Cameron ha trascorso circa tre ore a 10.898 metri di profondità effettuando riprese e raccogliendo campioni e dati, prima di riemergere a circa 500 chilometri da Guam.

“È un posto molto lunare e desolato”, ha detto il regista. “Mi sento come se in un giorno solo avessi raggiunto un altro pianeta e fossi tornato indietro”, ha aggiunto, descrivendo il fondale del Pacifico come “un mondo completamente alieno e piatto”.

La spedizione è stata la prima guidata da un uomo nella fossa in oltre mezzo secolo e Cameron ha detto che è il risultato di oltre sette anni di pianificazione. Il regista ha raccolto campioni per ricerche nella biologia marina, nella microbiologia, nell'astrobiologia, nella geologia marina e nella geofisica, scattando fotografie e immagini in movimento in 3D. L'ultima spedizione del genere era stata effettuata nel 1960 da un team composto da due donne.