Gli abissi della natura umana

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Stasera al teatro Tor Bella Monaca, domani al Biblioteca Quarticciolo. Monica Guerritore è in scena a Roma con il suo "Dall'Inferno… All'Infinito", pièce da lei scritta e interpretata che racconta della discesa nel nero dell’animo umano, in quell'intima natura che Dante mise in versi nei canti iniziali della Divina Commedia dedicati al Conte Ugolino.

L'intento dell’interprete capitolina è raccogliere «parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione conosciuta per restituir loro un senso originario e potente». La descrizione delle più remote e drammatiche dinamiche emozionali viene così scandita attraverso i passi celebri del Sommo Poeta, gli stralci pasoliniani della "Supplica a mia madre", un brano di "Menzogna e sortilegio" di Elsa Morante, gli scritti di Pavese e Apollinaire fino a giungere all’ "Infinito" di Giacomo Leopardi. Un teatro performance forte, toccante e duro. Profondo nel suo viaggio nello sprofondo. Tremendamente vero.