Rivolta nazionale

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Aprire il concerto dell’unica tappa italiana dei Foo Fighters, band ai limiti del leggendario negli Stati Uniti, non è un’occasione che capita tutti i giorni. Specialmente se a dare la possibilità di farlo alle band aspiranti è la casa discografica Sony, altra manna dal cielo. Riuscirci o meno, poi, dipende da molti fattori, i più innumerevoli. A coronare il sogno non ce l’hanno fatta, lo scorso anno, ma di soddisfazioni personali i Rivoltase ne sono tolte parecchie finora. Come vincere il “Rock TV Contest”, suonare per ben due volte sul prestigioso palco dell’Heineken Jammin’ Festival e giungere in finale all’Italia Wave, rinomato concorso nazionale per gruppi emergenti. Questo ed altro sulle spalle di Gabriel Maurelli, Luca Laudi e Giordano Tricamo, in forze da fine 2008 in un progetto Alternative Pop/Rock in italiano, dalle chiare influenze di Subsonica e Linea 77 con sonorità lievemente britanniche (specie nelle chitarre). Ed un messaggio forte, chiaro e conciso, quello del frontman Gabriel: “gli schemi standard attuali rovinano la scena musicale del nostro paese e noi vogliamo contribuire a far crescere il rock italiano suonando la nostra musica, uscendo da questi stessi canoni. Sperando, ovviamente, che il tutto possa piacere a qualcuno”. Brani energici, con testi intensi e speranzosi, rappresentano le chiavi di (Ri)volta dei brani di questa band. In perfetta linea con le sue aspirazioni.

I Rivolta, da Civitavecchia, hanno all’attivo l’Ep del 2009 “La Città” ed il singolo “Il Sentiero”, estratto da un album già pronto ma ancora da registrare. I lavori di produzione di suddetto lavoro saranno seguiti da Olly (The Fire e Shandon). Il trio, inoltre, supporta da un anno il progetto musico-sociale Rezophonic, iniziativa di collaborazione di diversi artisti italiani, a scopo benefico.

Marco Reda

 

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Il Sentiero