LA FRANCIA SUL GRANDE SCHERMO

0
22

L’emozione e la ribellione sono il fil rouge della seconda edizione di “Rendez-vous, appuntamento con il nuovo cinema francese”, la rassegna che porta il cinema d’Oltralpe nella Capitale dal 17 al 22 aprile.

Quaranta titoli, per la maggior parte in anteprima, e grandi interpreti e autori come Carole Bouquet, Charlotte Rampling, Valérie Donzelli, Léa Seydoux, Virgine Ledoyen, Dominik Möll, André Dussolier, Frederic Jardin, Vincent Cassel, Jonathan Nossiter, Ursula Meier e Tony Gatlif, oltre ai nostri Stefania Rocca, Adriana Asti, Carolina Crescentini, Edoardo Leo, Alessandro Gassman, Massimo Ghini, Monica Scattino e i fratelli Vanzina. Luoghi deputati di questa seconda edizione sono il cinema Fiamma e la Casa del Cinema di Villa Borghese, dove saranno proiettati i film della sezione “Novità”, l’Accademia di Francia a Roma di Villa Medici, che ospita la panoramica dei “Cineasti del presente”, e l’Institut Français-Centre Sant Louis, teatro di un focus su Mathieu Kassovitz, uno degli artisti più contraddittori, provocatori e amati del cinema francese. Tutti i film saranno proiettati in lingua originali con sottotitoli italiani e saranno accompagnati da registi e attori francesi insieme a un “padrino” italiano.

L’apertura del festival è per “La guerre est déclarée” di Valérie Donzelli: una produzione low cost che ha sbancato il botteghino in Francia ed è stata candidata agli Oscar come miglior film straniero. In anteprima e in contemporanea con l’uscita francese, il pubblico potrà vedere “Cloclo”, la biografia del cantante Claude François (l’autore di “Comme d'habitude”, versione originale della canzone simbolo di Frank Sinatra “My Way”) interpretata con sorprendente immedesimazione da Jérémie Rénier, l’attore belga scoperto dai fratelli Dardenne, che sarà il protagonista anche del thriller alla Chabrol “Possessions” di Èric Guirado. Direttamente dal Festival del cinema di Berlino 2012, Ursula Meier porta il suo “L'enfant d’en haut” con Léa Seydoux, anche interprete insieme a Diane Kruger e Virginie Ledoyen di “Les adieux à la reine” di Benoît Jacquot: la Rivoluzione francese vista con gli occhi di un umile dama di corte. Le donne sono le grandi protagoniste di questo festival. Juliette Binoche e Anaïs Demoustier ci portano nello scabroso mondo della prostituzione giovanile con il film-inchiesta “Elles”. La grande Charlotte Rampling e la ritrovata Irene Jacob (la Valentine di “Tre colori: Film Rosso” di Krzysztof Kieślowski) sono le protagoniste del dissacrante “Rio Sex Comedy”. Stefania Rocca è l’inedita eroina di “The Invader” del videoartista Nicolas Provost. Ma ci sono anche gli affascinanti Guillaume Canet, interprete del dramma sociale “Une vie meilleure”, e Vincent Cassel, che indossa il saio del monaco tormentato nel noir-erotico-gotico “Le Moine” di Dominik Möll, tratto dal romanzo neo-romantico di Matthew G. Lewis. Mathieu Kassovitz è regista, sceneggiatore e attore del dramma storico “L'ordre et la morale”. E ancora: le commedie “Un heureux événement” di Rémi Bezançon e “L'amour dure trois ans” di Tony Gatlif, il biografico “Ritals” della sorelle Chiarello, “Tous au Larzac” di Christian Rouaud (premiato ai César 2012) e il lungometraggio d'animazione realizzato con seimila pastelli a cera acquerellabili “Une vie de chat” di Alain Gagnol e Jean-Loup Felicioli. Bezançon firma anche il cartone “Zarafa”, insieme a Jean-Cristhope Lie. Per i bambini c'è anche “La nouvelle guerre des boutons” di Christophe Barratier.

La Casa del Cinema ospita i due film di chiusura del festival: un omaggio a Carole Boquet, madrina di questa edizione e interprete di “Impardonnables”, l'ultimo film di André Téchiné, con la proiezione del cult “Cet obscur objet du désir” di Luis Buñuel, e un omaggio alla storia del cinema francese e a tutta la settima arte, con a versione rimasterizzata del capolavoro di Georges Méliès “Le Voyage dans la Lune”. A Villa Medici si proietta infine il giovane cinema francese, premiato dalla critica ma non ancora uscito sugli schermi italiani: opere prime come “Léa” di Brune Rolland e “Le paradis des bêtes” di Estelle Larivaz. Previsti anche incontri, seminari e dibattiti sul biennio d'oro del cinema francese, coronato dai successi di “The Artist” e “Intouchables” (“Quasi amici”).

Chiara Cecchini