Le “anime salve” di Claudio Vitale

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Il titolo di un album di Fabrizio De Andrè per raccontare le vicende di transessuali, senza casa, uomini e donne in generale del Kosovo negli anni della pulizia etnica. Inaugura oggi “Anime salve”, la mostra fotografica di Claudio Vitale in scena alla Galleria Monte Giordano 59 fino al prossimo 30 aprile.

Realizzati tra il 1989 e il 2012, gli scatti del reporter bolognese, impegnato fin dal suo esordio nel reportage sociale e documentario (nonché collaboratore di “Liberation” da circa vent’anni), sono tutti in bianco e nero tranne uno e stati selezionati sui temi di servizi e sopralluoghi “in loco” intrapresi fino ad oggi dallo stesso autore. “Anime Salve” allude, nella sua doppia valenza, sia al valore documentale del mezzo fotografico che “salva” in quanto sottrae l’esistente all’oblio, sia al riscatto “evangelico”, così da considerare salvi proprio coloro che, nella comune rappresentazione sociale, sono i dispersi e i soccombenti.