Scuderie Quirinale, in mostra le opere di Vermeer

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“Vermeer, il secolo d’oro dell’arte olandese” in mostra alle Scuderie del Quirinale al 1 ottobre 2012 al 20 gennaio 2013. Si tratta della prima grande esposizione mai realizzata in Italia, dedicata al massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo e forse uno degli autori più amati in assoluto dal grande pubblico. Organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e coprodotta con MondoMostre, la mostra è a cura di Arthur K. Wheelock, Curator of Northern Baroque Paintings, National Gallery of Art di Washington, Walter Liedtke, Curator of European Paintings Metropolitan Museum of Art di New York e Sandrina Bandera, Soprintendente per il Patrimonio Artistico Storico, Artistico ed Etnoantopologico di Milano.

"La rassegna – si legge nella nota del Palaexpo – si presenta come uno dei più importanti eventi culturali di quest’anno, non solo in Italia". “Con la grande mostra di Vermeer alle Scuderie del Quirinale – ha detto il presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, il professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele – la cultura a Roma centra un nuovo prestigioso traguardo internazionale e si corona un sogno personale: portare nella Capitale le opere di uno dei maestri indiscussi della pittura fiamminga del ‘600”.

"Johannes Vermeer (1632 – 1675, Delft) dipinse solo quarantacinque quadri nella sua vita – ricorda la nota -. Conoscitore e mercante d’arte si considerava soprattutto un pittore. Lavorò solo su commissione e non dipinse mai più di due o tre opere all’anno, il necessario per mantenere la moglie e gli undici figli. Eppure noi oggi lo consideriamo uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Le opere di Johannes Vermeer conosciute nel mondo sono 37 e nessuna di queste appartiene ad una collezione italiana. Sparse in 18 collezioni, solo 26 di queste possono essere spostate. Negli ultimi cento anni sono state 8 le grandi mostre su Vermeer e solo 3 hanno raccolto insieme più di 4 capolavori dell’artista: nel 1996 alla National Gallery of Art di Washington, seguita da L’Aja, nel 2001 al Metropolitan Museum of Art di New York e nel 2003 in Spagna (Museo del Prado) che, come l’Italia, non ha opere dell’artista di Delft, ma riuscì a riunirne 9. Il fascino di Vermeer e la sua straordinaria raffinatezza esecutiva sono stati riscoperti abbastanza recentemente. La sua fortuna inizia, infatti, nella seconda metà dell'800 dopo che il critico francese Théophile Thoré-Bürger gli dedicò una appassionata monografia. E’ il 1866: sono passati quasi due secoli dalla sua morte, da allora la sua fama tra gli ‘intenditori’ non ha mai smesso di crescere. Sostenitori del suo genio e incantati dalle sue opere furono anche Teofilo Gautier, i fratelli Goncourt e, soprattutto, Proust che mostrò verso il pittore un interesse intenso e quasi fatale, riconoscendone le sottili affinità di temperamento. Non è chiaro chi insegnò l’arte della pittura a Vermeer e poco si conosce della sua biografia, fu lo stesso Bürger a definirlo ‘la Sfinge di Delft’. Eppure fu l’artista che insegnò a tutti a vedere la luce, pur avendo limitato al massimo il suo spazio espressivo.

Dopo essere stato oggetto per molto tempo di una fortuna critica altalenante deve una clamorosa riscoperta ad alcune indimenticabili e rarissime mostre fino al grande successo di quella tenutasi a Washington nel 1996, curata da Arthur Wheelock, fra i curatori dell’esposizione romana alle Scuderie del Quirinale. In mostra oltre un’accurata selezione di opere di Vermeer saranno anche esposte opere degli artisti suoi contemporanei tra i massimi protagonisti dell’arte di genere del secolo d’oro olandese. Data l’eccezionalità dell’evento e il prevedibile grande afflusso di pubblico, l’apertura delle prevendite è iniziata ieri 16 Aprile 2012. Sarà possibile prenotarsi chiamando il numero telefonico 06/39967500, oppure online consultando il sito web www.scuderiequirinale.it".