BAND CONTEST 2.0 – BULLET FLY, i proiettili volanti del post grunge

0
53

A vincere il sesto appuntamento del “Cinque Giorni Band Contest 2.0” sono i romani Bullet Fly, che di italiano hanno solamente i natali.

Quella di Andrea Orsini, Mattia De Santis, Federico Clori e Lorenzo Cruciani è infatti una band alternative rock e post grunge dalle sonorità tipicamente nordamericane, influenzata da gruppi come Foo Fighters, Nickelback, A Perfect Circle e Alter Bridge, coi cui membri Myles Kennedy e Mark Tremonti ha avuto il piacere di parlare – via internet – Andrea, il frontman del gruppo: «Ho postato su youtube un video in cui eseguivo una loro canzone – dice – gli è piaciuto e l’hanno pubblicato nella loro pagina Facebook, ottenendo in poche ore 7mila visualizzazioni».

Tutt’altro che cover è però il progetto Bullet Fly, che nel proprio nome svela la complessa metafora del “proiettile volante”, ovvero «la capacità dell’uomo di generare cambiamenti attorno a sé di fronte a situazioni limite, che io chiamo “limit break”», spiega Andrea. Come fosse una pallottola, «l’individuo può cambiare il suo destino». E i Bullet Fly il loro, visto che dal prossimo settembre, rivelano i quattro, «ci trasferiremo in Inghilterra per provare ad assaggiare un po’ di quella meritocrazia che in Italia non esiste». La realtà italiana, per i musicisti emergenti, è ben più dura di quello che sembra: «Non si può vivere e cercare di fare musica in un paese dominato dai reality shows. Ormai non esiste più neanche la figura del talent-scout che ingaggia i gruppi di talento». Insomma, se non c’è futuro, bisogna cercare di costruirselo da soli. Come “proiettili volanti”.

Marco Reda