DRY SKUNK live @ Jailbreak – 02/05/2012

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Musiche Festival” è l’occasione che vede i Dry Skunk, punk/rock band capitolina, salire sul palco del live club romano Jailbreakla sera di Mercoledì 2 Maggio, ad aprire una serata che prevederà poi l’esibizione di altri tre gruppi. Venti minuti di ritmi intensi quelli dei cugini Pepe(Giulianoe Francesco), Valerio Bonvissuto ed Ailo Baronti, premiati da un ottimo sound proveniente dallo stage, con unica pecca un rullante un po’ troppo basso di volume. A scaldare al meglio il folto pubblico ai piedi del chitarrista Valerio è il singolo “Nobodyneverknown”, una delle ultime creazioni della band che anticipa l’imminente nuovo album: puro punk-rock americano, in rimando scontato a Green Day e Blink 182, in cui i DrySkunk sfoggiano la loro ottima capacità di gestire i controcanti alla voce principale e si sciolgono dalla tensione. Il resto poi è ordinaria amministrazione: in “MirrorFrancesco alla batteria mette in gioco tutta la sua grinta, Giuliano dimostra con il suo ottimo timbro che tra i gruppi emergenti laziali non esistono solo cantanti improvvisati dalle sgolate assicurate,  Ailosi fa notare per l’estrema precisione al basso, oltre che per un paio di sgargianti pantaloni rosso fuoco, e Valerio fa capire a tutti, con un assolo finale, che nei suoi ascolti personali gli Iron Maiden non mancano.

Il pubblico continua a battere le mani e muoversi (in modo più o meno coordinato) anche sulle note di “French Kiss”, eseguita alla perfezione. Il ritmo non si abbassa neanche per un istante, una traccia segue l’altra senza un attimo di tregua e dopo “Someday” è il momento di “Before The World Explodes”, title-track del disco a cui i Dry Skunkstanno lavorando da mesi e brano che dimostra un’evoluzione delle sonorità del quartetto, dove il punk a stelle e strisce si incontra con un più duro e serrato hard-rock, ai confini con il più “leggero” dei metal, che si trasforma in punk-pop nell’orecchiabile ed accattivante ritornello. L’ “inno alla musica” conclusivo dell’esibizione, come anticipato dal chitarrista Valerioprima del suo arpeggio di chitarra iniziale, è “Tuned In The Skin”, durante la quale spunta anche uno striscione tra il pubblico a coronamento di un concerto pulito, preciso e con davvero poche sbavature. Con la giusta dose di anima rock.

Marco Reda

1 – Nobodyneverknown

2 – Mirror

3 – French Kiss

4 – Someday

5 – Before The World Explodes

6 – Tuned In The Skin


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French Kiss