Dead Subliminal Channel, l’anti monogamia

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Indurre ad una “abolizione dell’esclusività intimo-sessuale nei rapporti intimi, in favore di relazioni aperte e prive di gelosia e possessività” non è soltanto uno dei princìpi cardine dei testi dei Dead Channel, band capitolina attiva dal 2008. E’ anche qualcosa di non molto comune nel panorama musicale, tra underground e (a maggior ragione) professionismo, ed un argomento che scaturirebbe un dibattito lunghissimo. Ne sono consapevoli Milo Silvestro, Alessandro Vecchietti, Stefano Monti, Federico Balistreri e Giulio Gaigher, desiderosi di conquistare il pubblico attraverso la trasmissione di “messaggi subliminali che invitano a ragionare con la propria testa, essere indipendenti dal giudizio altrui e, appunto, diffondere un concetto anti-monogamo, vero marchio di fabbrica del progetto”, come precisano loro stessi. Il tutto a suon di nu-metal, quello di Slipknot, Korn e Static-X ad esempio, fuso saldamente con hardcore, elettronica e tutti i relativi apparecchi moderni nati per dare particolarità al genere musicale in questione.

Sono già tre i lavori rilasciati dai Dead Channel in quattro anni di vita, in cui il nome è variato da Repression Spit a Decell prima di trovare stabilità con quello attuale: “Be On Da Dead Channel” è stato l’esordio del 2009, seguito da “Destroyer” (2010) e “Un-X-Pressed” (2011). Mentre è in corso la preparazione del videoclip del singolo “The Flight”, estratto da un futuro nuovo album, la band si diletta nel dare spettacolo dal vivo, tra un growl e l’altro. Unico appello: non siate gelosi se un vostro amico ha, come voi, le tracce dei Dead Channel nel proprio iPod o lettore mp3. Milo&Co. non ne sarebbero affatto felici.

 

 

Marco Reda

 

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