TERESA LA LADRA,viaggio nell’Italia disgraziata del ’900

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Cinquant'anni di storia italiana dagli anni ’20 agli anni ’70, raccontati attraverso le piccole e grandi peripezie di una ladruncola buffa e disgraziata. Al Piccolo Eliseo, da oggi, va in scena il testo di Dacia MarainiTeresa la ladra”, interpretato da Mariangela D’Abbraccio e musicato dal cantautore jazz Sergio Cammariere, che ha scritto per l‘opera teatrale una vera e propria colonna sonora oltre ad alcune canzoni originali basate sulle parole della stessa scrittrice fiorentina.

Sul palco, fino al prossimo 20 maggio, viene dipinto il volto dell'altra Italia, quella dei poveri e dei diseredati, di quelli per cui le guerre e il progresso (così come il boom economico) sono sempre e soltanto motivo di guai. Teresa, come ovvio, è dalla parte di chi subisce, di chi si arrangia: di quelle anime semplici, libere e inquiete, incapaci di trovare collocazione all'interno della società. Lo spettacolo è funambolico così come la vita della protagonista. Un viaggio frenetico attraverso le grandi trasformazioni del Novecento italiano e quelle più piccole (e invano tentate) di Teresa, alla ricerca affannosa di una realizzazione personale che non raggiungerà mai. Dramma e commedia si fondono in un unicum narrante in cui a emergere è tutta la straordinaria efficacia della Maraini nello scandagliare l’animo femminile e a rivelarne gli aspetti più nascosti.