“Stars and Bounds” – X-APHRODITE

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Con l’Ep “Stars And Bounds” gli X-Aphrodite tornano sulla piazza underground capitolina, dopo aver speso l’ultimo anno in giro per il Lazio a promuovere i precedenti lavori e sottoporre alle orecchie dei fans qualche assaggio delle loro nuove creazioni. Sei tracce in pieno stile brit-pop britannico in cui le influenze di band come Muse, Coldplay e Queen non vengono affatto nascoste.

E’il singolo “Supernova Star” ad aprire il disco, reso disponibile per l’ascolto sul web a qualche giorno dal rilascio ufficiale (12 Maggio): la voce di Eddy Dodero si adagia sulle atmosfere sofisticate generate dal piano di Andrea Polito, rafforzate dal basso distorto di MikeSorrentino, per un brano molto radio-friendly. Segue “Beyond The Bounds”, a metà strada tra Beatles e Coldplay, in cui gli arpeggi di synth (costante delle canzoni degli X-Aphrodite) la fanno da padroni. Altra arma in più della band è l’interessante alternanza vocale tra il tastierista Andreaed il frontman-chitarrista Eddy sfoggiata in “Insomniac”, brano dall’energica intro brit-rock e dall’ancor più intenso finale alla Matthew Bellamy e compagni.

 Il tempo scorre ma non ce se ne accorge. Una canzone segue l’altra senza annoiare, nemmeno quando lo scenario si fa più “alternativo” sulle note di “Easier Way”, nella quale una chitarra appena distorta introduce l’ascoltatore nel cuore dell’Inghilterra e delle sue sonorità inconfondibili. La closing track “Agnosticism” (dopo “Bum Rap”) è la giusta sintesi della musica del quartetto: ritornelli da hit in classifica e parti strumentali con strofe più ricercate (in questo caso sono i Queen l’ispirazione principale) a simboleggiare il potenziale di un gruppo che sbarcando oltremanica troverebbe di sicuro la giusta dimensione, oltre che la piena valorizzazione. Buona, infine, la qualità di registrazione. Il che non guasta affatto.

 

TRACKLIST

1 – Supernova Star

2 – Beyond The Bounds

3 – Insomniac

4 – Easier Way

5 – Bum Rap

6 – Agnosticism

 

Stars And Bounds” è stato registrato e mixato presso lo studio Il Piano B di Roberto Cola e masterizzato da Fabrizio De Carolis al Reference Mastering Studio.

 

Marco Reda

          

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