“Heroes Of Other Times” – IRAWAY

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Iraway. Segnatevi questo nome perché magari tra qualche anno se ne sentirà parlare. In un’epoca regnata dalla massima commerciabilità possibile per trasformare le sette note in denaro c’è ancora chi osa sperimentare e provare a fondere più cose in una, in questo caso si parla di generi musicali. E’ questo ciò che viene trasmesso dal sestetto capitolino nell’Ep d’esordio di sette tracce “Heroes Of Other Times”. Oltre ad una potenza sonora incredibile che fa del loro progetto Crossover/Alternative Metal uno dei più interessanti della Capitale.

La breve intro di synth, ai limiti della dance-rock, anticipa l’esplosione metal di “Timoria”, brano di apertura dell’album, in cui il riff principale che precede le strofe è di una “pezza” disarmante, come una bomba ad orologeria che fa saltare in aria un palazzo. La seguente “Song For Charlotte” è l’ennesima digressione alla massima potenza degli strumenti, preceduta da un’intro di batteria in stile “Metalingus” degli Alter Bridge ed uno scream vocale distorto. Ciò che viene dopo è sperimentazione pura, a tratti insolita, tra fasi che spaziano dal metalcore al thrash ed altrettante parlate, che la rendono la più particolare dell’Ep. Segue la title-track “Heroes Of Other Times”, dal gran ritornello ed un bridge da “pieno scapoccio”, preceduto dalla solita intro a razzo in rimando agli ultimi Metallica.

C’è spazio anche per il jazz in un album duro e crudo ma pur sempre vario: la solita intro, in cui emerge il buon tocco del drummer Dimitri Nicastri, fa da preludio ad un altro tema serrato e potente in “Unchained Soul”, caratteristica principale degli Iraway. Interessante anche l’alternanza vocale tra parti acute e pulite ed altrettante in scream/growl. Con “The Drowned And The Saved” sembra di aver raggiunto una maggior regolarità (almeno nella struttura iniziale), prima di giungere a ritornello e finalone iper distorto. “Fathers Of Liberty” (apertura tecnica e veloce e screams nel ritornello da fomento, quasi inquietanti) e “Seventh Undertaking” chiudono il disco di una band dal gran potenziale tecnico e compositivo, in grado di mischiare alla grande più generi in uno solo, graffiante ed incisivo. Se dal vivo sono come nel cd siamo di fronte ad un gruppo dal talento assolutamente degno di nota, che però in Italia rischia di implodere in sé stesso.

 

TRACKLIST

1 – Timoria

2 – Song For Charlotte

3 – Heroes Of Other Times

4 – Unchained Soul

5 – The Drowned And The Saved

6 – Fathers Of Liberty

7 – Seventh Undertaking

 

“Heroes Of Other Times” è stato registrato, mixato e masterizzato presso il KuTsO Noise Home (RM).

 

Marco Reda

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Heroes Of Other Times